Martinsicuro, alloggi Ater di via Como: le famiglie rientrano a casa dopo 10 anni
Terminate le attività di ricostruzione e adeguamento di 11 appartamenti

Martinsicuro. Gli assegnatari degli alloggi Ater di via Como, a Martinsicuro, possono tornare a casa dopo 10 anni.
E’ stato un percorso a tratti lungo, ma che nell’ultimo periodo ha avuto una brusca accelerazione e l’individuazione dei fondi, attraverso l’ufficio speciale della ricostruzione, ha consentito anche non solo di riparare i danni del sisma 2016, ma anche di assicurare un intervento ulteriore di miglioramento della palazzina, sul piano degli impianti, degli infissi e di alcune opere murarie esterne.
Quello di oggi, 18 giugno, è un momento decisamente importante, perché con la consegna simbolica delle chiavi e della firma della relativa documentazione 11 famiglie (19 persone) sono potute rientrare nelle rispettive abitazione.
Il passaggio, non solo simbolico della consegna delle chiavi, è stato celebrato nella Torre di Carlo V, a Martinsicuro, alla presenza del sindaco Massimo Vagnoni, del presidente dell’Ater Alfredo Grotta e di Piergiorgio Tittarelli, dirigente regionale del settore Usr (Ufficio speciale della Ricostruzione). In video-conferenza il senatore Guido Castelli, commissario speciale della ricostruzione e una delegazione delle famiglie che ora, dopo 10 anni, possono finalmente tornare nelle rispettive abitazioni.
L’intervento rientra nel programma di ricostruzione post sisma 2016 ed è stato attuato nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 87/2024, che ha attribuito all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo la competenza su 14 interventi, tra cui quello di Martinsicuro. Per l’opera erano stati stanziati 460.462,80 euro, di cui 333.500 euro per lavori al netto dell’Iva.
L’intervento ha riguardato il ripristino delle condizioni di sicurezza, funzionalità e durabilità dell’edificio attraverso opere di riparazione e rafforzamento locale. In particolare, sono stati eseguiti interventi sulla tamponatura perimetrale con intonaco armato in fibra di vetro, sul giunto tecnico, sulle finiture e sull’involucro edilizio, con l’obiettivo di migliorare il comportamento complessivo della struttura e ripristinare le prestazioni dell’organismo edilizio.
Grazie all’ottimizzazione delle lavorazioni e all’utilizzo delle economie di progetto, è stato inoltre possibile realizzare ulteriori interventi di completamento, tra cui la riverniciatura integrale interna ed esterna dell’edificio, la sostituzione degli infissi ammalorati e il ripristino funzionale degli impianti elettrici, idrici e di scarico,
compromessi dal prolungato inutilizzo degli alloggi.
Le opere eseguite hanno consentito di garantire la piena fruibilità dell’immobile e il rientro degli occupanti in
condizioni ottimali.
“Questo intervento dimostra in modo concreto il valore della ricostruzione pubblica quando riesce a coniugare sicurezza, efficienza e attenzione alle persone – dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli –. Ricostruire non significa soltanto riparare i danni prodotti dal terremoto, ma restituire piena funzionalità agli edifici, migliorare la qualità dell’abitare e consentire ai cittadini di rientrare nelle proprie case in
condizioni adeguate e sicure. Nel caso dell’edilizia residenziale pubblica, questo assume un significato ancora più importante, perché riguarda famiglie e comunità che hanno bisogno di risposte concrete. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, Il presidente dell’ATER Teramo Alfredo Grotta, l’amministrazione comunale
e i tecnici coinvolti nei lavori”.
“Finalmente diversi nuclei familiari potranno tornare a vivere nelle abitazioni assegnate dall’Ater . Grazie al Commissario Guido Castelli, alla Regione Abruzzo, al Presidente Ater Alfredo Grotta e all’USR di Teramo per la vicinanza e il costante impegno volto a risolvere le criticità legate ai danni del sisma 2016” dichiara il sindaco
Massimo Vagnoni.
“La riconsegna di questo edificio consente a sette famiglie, per un totale di diciannove persone, di tornare finalmente nelle proprie case. È un risultato importante che conferma come il cronoprogramma della ricostruzione stia producendo effetti concreti e misurabili. Ogni mese vediamo avanzare cantieri, affidare nuovi lavori, completare interventi e rientrare famiglie nei propri alloggi: è il segnale che la strada intrapresa è quella giusta” aggiunge il presidente Ater Teramo Alfredo Grotta.





