
Martinsicuro. Un lungo e commosso pellegrinaggio ha accompagnato l’ultimo saluto ad Aladin Hamida, il 29enne morto sabato scorso nel tragico incidente in moto avvenuto sulla statale 16, incrocio di via Isonzo, al confine tra Tortoreto e Alba Adriatica.
Nelle ultime ore sono stati in tanti a raggiungere l’obitorio dell’ospedale di Teramo per rendere omaggio al giovane e stringersi attorno alla sua famiglia.
La salma sarà trasferita venerdì 31 luglio, in Tunisia, dove si svolgeranno il rito funebre musulmano e la sepoltura nel cimitero di Mahdia. Delle operazioni di rimpatrio si sta occupando il Consolato tunisino, mentre familiari e amici partiranno per il Paese nordafricano per partecipare alle esequie.
La morte di Aladin ha suscitato profonda commozione a Martinsicuro, dove era molto conosciuto e apprezzato. Nato a San Benedetto del Tronto, era cresciuto tra Marche e Abruzzo e lavorava in un’azienda di Colonnella specializzata nella produzione di laminati in carbonio. In passato aveva anche vestito la maglia del settore giovanile del Martinsicuro calcio.



