
Civitella del Tronto. Il nostro presepe recupera un senso simbolico e laico ad una narrazione condivisa che di anno in anno va perdendo ogni valenza universale nel tradurre una celebrazione di pace in terra nell’opulenza consumistica che lo svuota del suo messaggio.
Per tutti noi, credenti o meno, la natività è simbolo chiaro ed inequivocabile dell’ingiustizia del potere, della tragedia senza fine della guerra, della ferocia di chi governa divorando terre e beni primari nel sacrificio delle vite di chi non può difendersi siano essi uomini donne o bambini.
Il comitato Vibrata per la Palestina nasce da un bisogno collettivo di opporsi a questa violenza e lo fa non all’interno delle forme istituzionali della politica ma cercando ‘dal basso’ quella fratellanza tra i popoli che impone di non voltare la testa.
Il presepe ritorna finalmente ad avere, con questa narrazione, un lessico chiaro; quello della solidarietà con i nostri fratelli e le nostre sorelle della Palestina e di tutti quei luoghi dove il potere opprime e saccheggia. Nel ritrovare il senso più profondo inteso dal suo inventore, San Francesco d’Assisi, noi, con il nostro presepe, diciamo NO alla complicità dei governanti nel genocidio del popolo palestinese.






