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Teramo

Giulianova, nuovo volto per il lungomare e il lido? Prima il confronto, poi le scelte

Giulianova. Un confronto pubblico prima di assumere decisioni sulla riqualificazione e sulla pedonalizzazione di alcune aree del lungomare. È quanto chiede Evoluzione Sostenibile dopo la notizia della volontà dell’amministrazione Costantini di intervenire su parte del lungomare monumentale nord e sul lato est di via Nazario Sauro.

“Si tratta di interventi destinati a modificare profondamente la viabilità e la fruibilità di una parte importante della città – sottolinea il movimento – e l’auspicio è che l’idea generale venga presentata pubblicamente e sottoposta a un vero confronto prima che siano assunte decisioni”.

Secondo Evoluzione Sostenibile, ogni trasformazione urbana dovrebbe inserirsi «in una visione ambiziosa della città», partendo dalle esigenze più urgenti e tenendo conto anche delle sfide ambientali dei prossimi decenni.

Nel mirino finisce anche l’attenzione riservata al tratto centrale del lungomare Zara. «Al momento – sostiene il movimento – l’attenzione sembra concentrarsi quasi esclusivamente su questa zona, dove, peraltro, sono presenti attività riconducibili a due assessori della giunta Costantini». Una circostanza che, secondo Evoluzione Sostenibile, «rende ancora più necessarie la massima trasparenza e la condivisione delle scelte».

“Le priorità sono a nord di lungomare Zara e a sud di lungomare Rodi”.

Guardando all’intero fronte mare, il movimento indica come prioritarie due aree: il tratto nord di lungomare Zara, dal Caprice fino alla zona dei villaggi turistici, e il tratto sud di lungomare Rodi.

“Sono due porzioni importanti del lungomare – evidenzia Evoluzione Sostenibile – che attendono da tempo interventi capaci di migliorarne la sicurezza, la qualità urbana, l’accessibilità e l’attrattività turistica”.

Per quanto riguarda lungomare Zara, viene ricordato che è già stato realizzato un concorso di idee finanziato con risorse pubbliche.

“Se neppure questa volta si intende procedere all’attuazione del progetto vincitore – afferma il movimento – è legittimo chiedere quale seguito sia stato dato a quel concorso e quale utilità abbia avuto l’esborso sostenuto dalla collettività”.

La riqualificazione del tratto nord viene ritenuta necessaria anche per affrontare la carenza di verde attrezzato e la promiscuità tra percorso pedonale e ciclabile.

“Una situazione – sostiene Evoluzione Sostenibile – che mette seriamente a repentaglio l’incolumità dei pedoni, oggi esposti all’uso spericolato delle biciclette a pedalata assistita”.

L’idea per lungomare Rodi: più verde e ombra

Anche per il tratto sud di lungomare Rodi, secondo il movimento, esisterebbe già una base progettuale. «Nel corso del primo mandato dell’amministrazione Costantini è stato approvato un progetto di riqualificazione. Quale occasione migliore per recuperarlo, aggiornarlo, ove necessario, e passare alla sua messa in atto?».

Tra le proposte c’è la realizzazione, nella zona di spiaggia libera a ridosso dei percorsi pedonale e ciclabile, di una fascia verde e ombreggiata.

L’intervento potrebbe offrire riparo dal sole sia a chi frequenta la spiaggia, definita da Evoluzione Sostenibile “oggi lasciata in condizioni di evidente abbandono», sia a chi percorre quel tratto di lungomare.

Il movimento cita come riferimento gli interventi realizzati o avviati in località turistiche come Rimini, Riccione e Cesenatico, dove verde, alberature e percorsi separati per pedoni e ciclisti sono diventati elementi centrali della rigenerazione urbana dei lungomari.

“Il sottopasso di via Nazario Sauro è un’altra priorità”.

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