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Teramo

Alba Adriatica, controlli sul territorio: richiesta di chiarimenti sulle attività di vigilanza comunali

Alba Adriatica. Il circolo Fratelli d’Italia “Giovanni Pace” di Alba Adriatica ha tramesso una Pec al Sindaco e agli uffici competenti del Comune per chiedere chiarimenti sull’attività di vigilanza e controllo amministrativo svolta direttamente dall’Ente sul territorio comunale.

Un’estate di controlli, ma quasi sempre “esterni”. Negli ultimi due mesi Alba Adriatica è stata teatro di un’intensa attività di controllo sulla movida e sui pubblici esercizi, ampiamente documentata dalla stampa locale:
• il 4 luglio, la Questura di Teramo ha attivato un posto di polizia operativo h24 in città, avviando controlli amministrativi nei pubblici esercizi;
• il 7 agosto, si è tenuta in Prefettura una prima riunione tecnica sulla movida di Alba Adriatica, richiesta dalla stessa Sindaca Casciotti, al termine della quale il Prefetto ha annunciato controlli mirati rafforzati nelle aree della movida;
• tra l’8 e il 9 agosto, i Carabinieri hanno condotto un articolato dispositivo di controllo su tutta la città, con l’impiego di un drone e di un’unità cinofila;
• il 12 agosto, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha tracciato una road map e dato avvio a una “cabina di regia” sulla sicurezza per l’intera costa teramana;
• tra il 21 e il 23 agosto, un’operazione interforze “ad alto impatto” — Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ASL e Polizia Locale — si è conclusa con sanzioni amministrative a carico di due attività.

“Bene la collaborazione istituzionale, tanto più se attivata su impulso della stessa amministrazione comunale, come nel caso della riunione del 7 agosto”, sottolinea Maurizio Marcellusi, vice-segretario del circolo cittadino.
“Ma il Comune non può limitarsi a chiedere il tavolo e poi fare da spettatore o da semplice supporto. In tutti questi episodi, la titolarità delle decisioni e del coordinamento resta in capo a soggetti sovracomunali: Questura, Prefettura, Comando dei Carabinieri. La Polizia Locale compare solo in appoggio a operazioni altrui. Ma vigilanza commerciale, sanitaria e amministrativa sono, per legge, funzioni proprie del Comune. Vogliamo capire se esiste davvero un’attività di controllo autonoma, programmata e continuativa, oppure se il Comune interviene solo quando lo fa qualcun altro. Un esempio su tutti: le serate danzanti senza autorizzazione. Il 21 agosto il Comune, tramite il Settore Commercio, ha emesso un’ordinanza che ferma l’attività di intrattenimento danzante in una struttura turistica del litorale priva della relativa licenza. Un provvedimento sacrosanto — ma arrivato solo dopo che il locale era già stato sanzionato in un controllo dei Carabinieri, non da una verifica avviata in autonomia dal Comune stesso. Ci chiediamo: non dovrebbe essere proprio l’Ufficio Commercio, per primo, a verificare periodicamente licenze e autorizzazioni delle attività, specie in quelle zone già interessate da episodi critici? Che fine hanno fatto i controlli più volte annunciati nelle scorse settimane? Quanti ne sono stati effettivamente fatti, e con quale periodicità?
Prendere provvedimenti solo a ridosso della fine della stagione, dopo che il problema è stato segnalato da altri, significa chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. La richiesta formale. Per questo abbiamo presentato un’istanza di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, chiedendo al Comune di rendere noti, sul periodo gennaio-agosto 2026: 1. 2. 3. l’eventuale programmazione di piani o direttive di vigilanza e controllo amministrativo; i dati sull’attività di controllo effettivamente svolta dagli uffici comunali e dalla Polizia Locale nei confronti di pubblici esercizi, locali di intrattenimento ed eventi; i riepiloghi delle irregolarità riscontrate e dei provvedimenti conseguenti. Non vogliamo processare nessuno, né mettere in discussione il lavoro delle Forze dell’Ordine, che è fondamentale. Chiediamo solo che il Comune faccia la sua parte in modo continuativo, non solo quando la cronaca lo impone. Controllare con regolarità significa prevenire, e tutela chi le regole le rispetta ogni giorno”.

 

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