
Pineto. Ha riscosso consensi, in termini di gradimento e presenze, la presentazione, a Villa Filiani, dell’ultimo libro di Emi Biondi e Carla Ramacciotti “Il maschio fragile”.
Iniziativa diventata occasione per affrontare un tema decisamente attuale: la fragilità maschile e il coraggio di riconoscerla.
L’autrice ha dialogato con Patricia Giosuè, responsabile dell’UOSD Centro Salute Mentale, Centro Diurno e Residenze Protette della Val Vibrata presso la Asl di Teramo. Un volume che affronta il tema della vulnerabilità maschile, interrogandosi sui cambiamenti che stanno interessando i più giovani e sulle difficoltà, anche emotive, con cui si confrontano.
Per troppo tempo agli uomini è stato chiesto di essere forti, sicuri, dominanti, di nascondere paure, insicurezze ed emozioni. Ma cosa accade quando la fragilità viene negata? E se, invece, proprio il riconoscimento dei propri limiti potesse diventare una nuova forma di forza?
Parlare di fragilità significa allora parlare di educazione alle emozioni, rispetto, parità e relazioni più sane.




