
Roseto. Nonostante il maltempo, la Città di Roseto degli Abruzzi ha onorato con profonda solennità il Giorno del Ricordo. La cerimonia in omaggio ai Martiri delle Foibe, voluta dalla Presidenza del Consiglio Comunale, si è articolata in due momenti distinti per garantire il pieno svolgimento delle celebrazioni nonostante la pioggia, vedendo la costante partecipazione delle massime autorità civili, militari e del mondo del volontariato.
La prima parte della mattinata si è svolta nei pressi di via Marcacci, dove si è proceduto al rito ufficiale di deposizione di una corona d’alloro sull’opera dedicata ai Martiri delle Foibe, nell’omonima piazza. L’Assessore alla Cultura Francesco Luciani e la Presidente del Consiglio Comunale Gabriella Recchiuti, assieme al Viceprefetto Alberto Di Gaetano, hanno provveduto alla deposizione sull’opera, simbolo del tributo della città al sacrificio dei connazionali sul confine orientale e in ricordo dell’esodo Giuliano Dalmata. Dopo la deposizione della corona d’alloro è stato dedicato minuto di silenzio alla memoria dei caduti.
A causa del maltempo, il momento dedicato alla riflessione storica e alle testimonianze si è trasferito in Sala Consiliare del Municipio, con un confronto coordinato dal ricercatore Walter De Berardinis e che è stato aperto dai saluti istituzionali dell’Assessore Luciani, della Presidente Recchiuti e del Viceprefetto Di Gaetano. In un clima di grande rispetto e attenzione, circa cento studenti e studentesse delle classi Terze delle scuole medie rosetane (provenienti dai plessi di Cologna Spiaggia, “D’Annunzio” e “Romani”) hanno potuto approfondire una pagina cruciale e tragica della storia italiana.
La solennità di entrambi i momenti è stata testimoniata dalla presenza del Vicario del Prefetto, Viceprefetto Alberto Di Gaetano; del Commissario Capo Riccardo Aceto, Vicecomandante della Polizia Locale; del Tenente di Vascello (CP) Valeria Di Mattia, titolare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova; del Tenente Vincenzo Scarpone, Comandante della Tenenza GdF di Roseto e del Luogotenente Carica Speciale Giuseppe Tarantino, Comandante della Stazione Carabinieri di Roseto. Fondamentale il supporto delle realtà associative: l’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Roseto, la Croce Blu ODV e la Protezione Civile Roseto.
Il culmine della mattinata è stato rappresentato dall’intervento della Professoressa Donatella Bracali, insegnante emerita a Pescara, figlia di esuli, Presidente del Comitato Provinciale A.N.V.G.D. di Pescara, Segretaria della A.D.I.M. (Associazione Dalmati Italiani nel Mondo) e membro del tavolo ministeriale sulla Storia dell’Adriatico Orientale. Di fronte alla platea dei giovanissimi, la Professoressa ha offerto una testimonianza diretta e rigorosa, ripercorrendo la tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, trasformando la ricorrenza in una lezione di civiltà indimenticabile per gli studenti e le studentesse di Roseto. Al termine dell’intervento, l’Assessore Luciani e la Presidente Recchiuti hanno omaggiato la professoressa donandole una litografia in cui è riprodotto uno degli scorci della città.
“È fondamentale non dimenticare e avere il coraggio di guardare e studiare il passato con rigore – hanno detto L’Assessore Luciani e la Presidente Recchiuti – Ma questo esercizio di memoria ha senso solo se sappiamo guardare con attenzione al presente, imparando a cogliere e neutralizzare ogni segnale di intolleranza che, se trascurato, rischia di ripetersi. Per questo motivo, la partecipazione di oltre cento tra studenti e studentesse oggi è per noi motivo di orgoglio e speranza. Giovani che sono arrivati non solo come testimoni, ma come i nuovi custodi di una coscienza che deve rifiutare ogni forma di odio. Vederli partecipi e attenti in Sala Consiliare, ci conferma che la commemorazione odierna rappresenta un momento utile per costruire una comunità consapevole, libera e basata sul rispetto profondo e sui valori della pace”.










