
Isola del Gran Sasso. Sabato 11 luglio numerosi pellegrini arriveranno al santuario di San Gabriele per la 32° edizione della festa del pellegrino, ideata e organizzata dal passionista padre Domenico Lanci, che intende ricordare ogni anno l’arrivo di San Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso, il 10 luglio 1859, e anche rievocare gli antichi pellegrinaggi a piedi al santuario, molto diffusi fino agli anni Cinquanta del secolo scorso.
Il tradizionale appuntamento prevede l’arrivo di alcune migliaia di pellegrini, soprattutto da Abruzzo, Marche, Molise, Emilia Romagna, Lazio, Calabria.
I partecipanti si raduneranno a Isola del Gran Sasso; da qui, alle 7.30, dopo il saluto del sindaco, i pellegrini partiranno in processione verso il santuario, dove ci sarà il rito di accoglienza. Seguirà, alle 10.30, la solenne messa celebrata da padre Matteo Piccioni, consultore provinciale dei Passionisti di Italia, Francia e Portogallo.
Nel pomeriggio ci sarà, alle ore 14, uno spettacolo musicale-folkloristico. Quindi i pellegrini ripartiranno, dopo aver reso omaggio al santo con preghiere, canti e testimonianze di miracolati.
Mostra-evento al santuario di San Gabriele, dall’11 luglio al 20 settembre 2026 il Museo Stauròs del santuario ospiterà l’importante mostra dal titolo “LIGABUE ● SCIPIONE ● ZAVATTINI: RADICI”.
La mostra, da un progetto di Silvia Pegoraro, a cura di Marzio Dall’Acqua e Silvia Pegoraro, si svolgerà in contemporanea presso il Museo Stauròs del santuario e il Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia (TE), quindi sarà esposta in ottobre anche a Teramo. L’evento, inserito nel percorso di candidatura del Gran Sasso d’Italia a Patrimonio Unesco, è stato promosso dal GAL Gran Sasso-Laga, dalla Fondazione Tercas, dal Santuario di San Gabriele, dal Comune di Teramo e dal Comune di Tossicia. L’organizzazione è a cura dell’Associazione culturale ArteLive e da Ligabue Art Projects.
L’idea-base da cui è nato il progetto – ispirato dall’opera della grande artista della Valle Siciliana, ANNUNZIATA SCIPIONE (1928-2018) – è quella di evidenziare le affinità tematiche ed espressive tra la Scipione e il genio creativo di ANTONIO LIGABUE (1899-1965), uno dei più grandi artisti del Novecento italiano, ma anche uno dei più famosi e amati dal pubblico, di cui, a parere di molti, l’artista teramana è la vera erede: entrambi artisti autodidatti, di umili origini rurali e montane, in cui la forza creativa si manifesta sin dall’infanzia, entrambi indissolubilmente legati al tema della terra, della natura, degli animali, della realtà rurale nella sua semplicità e complessità, nella sua bellezza e nella sua durezza, della vita popolare e del lavoro nei campi e nei boschi.
C’è poi l’importante figura, si potrebbe dire “di raccordo”, fra i due artisti, è quella del celebre scrittore e sceneggiatore, caposcuola del Neorealismo e fautore di un’arte popolare: CESARE ZAVATTINI (1902-1989). Di Cesare Zavattini questa mostra mette in evidenza un altro aspetto, di grande valore, ma quasi del tutto sconosciuto: quello di Zavattini pittore, il cui percorso inizia già nel 1938 e prosegue fino al 1988, a pochi mesi dalla sua scomparsa.
Si tratta quindi di una sorta di “conversazione” tra tre grandi interpreti della memoria in cui emerge tutta la forza istintiva e visionaria, la poesia immediata di un’esperienza vissuta a stretto contatto con la terra. Ligabue, Scipione e Zavattini parlano linguaggi differenti, ma condividono la stessa esigenza: raccontare l’uomo, la terra, la memoria e il rapporto con le proprie origini. È un percorso che invita il visitatore a riflettere sul valore dell’identità culturale e sul patrimonio umano che ogni territorio custodisce.
La mostra sarà inaugurata, presso il Museo Stauròs del santuario, sabato 11 luglio alle ore 18, con una conferenza stampa moderata da padre Ciro Benedettini, direttore de “L’Eco di San Gabriele”, alla quale parteciperanno i curatori della mostra Silvia Pegoraro e Marzio Dall’Acqua.
Periodo mostra: 11 luglio – 20 settembre 2026
Santuario San Gabriele (TE) – Museo Stauròs d’arte sacra contemporanea
Apertura: giovedì/venerdì (ore 16-19); sabato/domenica (ore 10-13 / 16-19)
Tossicia (TE), Museo delle Genti del Gran Sasso Apertura: giovedì/venerdì (ore 16-19); sabato/domenica (ore 10-13 / 16-19)
* Ingresso libero
* Info: Museo Stauròs (3484755206)



