ACCEDI AL CANALE WHATSAPP E RICEVI LE TOP NEWS DEL GIORNO:

ACCEDI AL CANALE
Teramo

Due “donne coraggio” ospiti dell’Istituto Alessandrini-Marino

Ieri l'iniziativa con Daniela Di Maggio e Alessandra Accardi

Giovedì 5 marzo 2026, presso l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore “Alessandrini-Marino” di Teramo, si è svolta un’interessante iniziativa, promossa dal Premio Nazionale Borsellino, sul tema “Il Coraggio delle Donne”, incontro dedicato agli studenti e alle studentesse per riflettere sul valore del coraggio femminile nella società.

 

Dopo i saluti della dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, della consigliera regionale Marilena Rossi, del cap. Alberto Giordano – comandante della Compagnia Carabinieri di Teramo, e di Silvia Mattioli – presidente della Commissione Pari Opportunità di Roseto degli Abruzzi, sono intervenute Daniela Di Maggio – madre di Giovanbattista “Giogiò” Cutolo e Alessandra Accardo – vittima di violenza e portavoce della Polizia di Stato.

Ha moderato i lavori Francesca Martinelli – portavoce del Premio per Teramo e L’Aquila. Hanno partecipato all’evento Leo Nodari – presidente dell’ETS “Società civile”, Maria Di Domenico – rappresentante del Premio Borsellino e alcuni funzionari della Polizia di Stato di Teramo.

Daniela Di Maggio ha ripercorso la triste vicenda del figlio “Giogiò”, giovane musicista molto amato dagli amici, ucciso a Napoli nel 2023 per futili motivi da un minorenne con precedenti penali. Lui ha preferito non voltarsi dall’altra parte, prendendo le difese di un amico e rimettendoci la vita. La madre ha sottolineato di essersi impegnata per riformare la giustizia minorile, chiedendo e ottenendo l’abolizione della “messa alla prova” per reati gravi e l’introduzione del reato di apologia di mafia. Ha collaborato con le istituzioni per far approvare la cosiddetta “Legge Giovanbattista Cutolo” ed è riuscita a ottenere un importante riconoscimento per il figlio, la medaglia d’oro al valor civile, medaglia che si è tatuata sul braccio destro e che ha mostrato con orgoglio ai presenti. Al termine della sua testimonianza, ha omaggiato alcuni studenti con una foto di Giogiò sulla quale è riportata la scritta “nisciuno te scorda”.

Alessandra Accardo, agente della Squadra Mobile della Questura di Napoli, nel 2022 è stata vittima di una violenza sessuale da parte di uno sconosciuto che l’ha quasi uccisa. Ha impiegato tre mesi per riprendersi in quanto aveva un versamento all’orecchio, una collezione di cicatrici, un punto di sutura in fronte e diverse ferite alle ginocchia. Lei non è stata fiaccata dalla paura, ma è diventata intollerante verso gli atteggiamenti violenti. Attualmente è una donna felice in quanto ha un compagno che l’adora e, poco più di un anno fa, è diventata mamma di una splendida bambina. Si è ripresa la vita, tornando al lavoro, coltivando le sue passioni e testimoniando la sua vicenda, soprattutto nelle scuole, per sensibilizzare i giovani affinché certe violenze brutali non si ripetano in futuro.

L’evento ha consentito agli studenti di conoscere le storie di due “Donne Coraggio” che, con determinazione e spirito d’iniziativa, stanno contribuendo alla crescita civile del Paese e alla promozione di azioni a contrasto della violenza per una società migliore.

Nel corso dell’iniziativa gli studenti dell’Istituto “Alessandrini-Marino” Alessia Di Michele, Sofia Greco, Michele Iezzi e Luis Robert Nita si sono esibiti con una performance di lettura sulla tematica dei pregiudizi di genere, coordinata dalla prof.ssa Serena Cocchini.

«Testimonianze forti, dure e dense di insegnamenti profondi, quelle dedicate agli studenti e alle studentesse dell’Istituto “Alessandrini-Marino” dal Premio Nazionale Paolo Borsellino nell’ambito della diffusione della cultura del rispetto e della legalità. Giunga a tutti gli intervenuti la gratitudine dell’intera comunità scolastica» – ha dichiarato la dirigente scolastica Fatigati.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Adblock rilevato

Hai Attivato un blocco delle nostre Adv. Cityrumors è un Giornale Gratuito. Se vuoi continuare a leggerlo e supportarlo, per favore non bloccare le nostre pubblicità. Grazie.