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Teramo

Democrazia partecipativa, tappa in provincia di Teramo di “Nova: Parola all’Italia”

Roseto. Il Movimento 5 Stelle della Provincia di Teramo esprime enorme soddisfazione per la riuscita della tappa territoriale di “Nova – Parola all’Italia”, svoltasi oggi, 16 maggio, a Villa Paris a Roseto degli Abruzzi.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di oltre 100 persone provenienti dalla società civile, soprattutto dal mondo delle associazioni, dell’impresa, della scuola, dell’università, delle professioni e liberi cittadini, confermando la volontà diffusa di contribuire in maniera concreta alla costruzione del programma della coalizione progressista in vista delle politiche del 2027.

L’Open Space Technology si è dimostrato uno strumento straordinariamente efficace di confronto e partecipazione, capace di coinvolgere tutti i presenti e di far emergere temi, esperienze e priorità direttamente dalla società reale. Durante i tavoli di lavoro si è discusso di sanità pubblica e diritto alla cura, adeguamento dei salari al costo della vita, nuove misure di fiscalità equa, strumenti e risorse per consentire ai Comuni di amministrare meglio i territori, ma anche di transizione ecologica, diritto all’abitare, scuola pubblica, diritti civili, sostegno alle famiglie, lotta alle disuguaglianze e partecipazione democratica.

“Si è respirata una società viva, competente, appassionata, con una forte voglia di partecipare e incidere realmente sulle scelte future del Paese. Una sala piena di entusiasmo, idee e confronto costruttivo, che ha restituito il senso autentico della politica come ascolto e costruzione collettiva», dichiara Alessandra Quaranta, responsabile dell’ost locale della provincia di Teramo.

La giornata di Roseto degli Abruzzi si inserisce all’interno delle oltre 100 tappe di Nova che si stanno svolgendo tra oggi e domani in tutta Italia e che contribuiranno a comporre un quadro ampio e plurale delle priorità che la coalizione progressista dovrà affrontare nei prossimi anni, partendo dai cittadini, dai territori e dalla società civile.

Quello di oggi rappresenta solo il primo tassello di un percorso partecipativo molto più ampio, a cui seguiranno ulteriori passaggi fondamentali che verranno progressivamente condivisi con i cittadini. Un esperimento riuscito di democrazia partecipativa che dimostra quanto esista ancora, nel Paese, una forte domanda di ascolto, confronto e costruzione comune del futuro.

 

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