Campli, Comune in predissesto: mozione per rinunciare alle indennità
La proposta da votare il consiglio da parte del gruppo di minoranza

Campli. Il gruppo consiliare Svolta Campli ha presentato un ordine del giorno da discutere nella seduta del Consiglio comunale del 14 agosto con cui chiede al sindaco, agli assessori e al presidente del Consiglio comunale di rinunciare volontariamente alle proprie indennità per l’intera durata della procedura di riequilibrio finanziario.
La proposta estende l’invito anche ai consiglieri comunali che voteranno a favore del rendiconto 2025 e del ricorso alla procedura di predissesto.
Secondo il gruppo di opposizione, la situazione finanziaria del Comune presenta criticità rilevanti: il rendiconto 2025 evidenzierebbe una parte disponibile negativa di oltre 6,6 milioni di euro, una cassa sostanzialmente azzerata, quasi 9 milioni di euro di anticipazioni di tesoreria utilizzate e circa 150 mila euro di interessi passivi corrisposti agli istituti di credito. Nello stesso esercizio, sottolinea Svolta Campli, le indennità degli amministratori sarebbero ammontate a oltre 147 mila euro.
Per i consiglieri firmatari, il percorso di risanamento comporterà inevitabilmente sacrifici per cittadini e imprese, attraverso un possibile aumento di tasse e tariffe, una riduzione della spesa e una contrazione dei servizi. Da qui la richiesta che anche gli amministratori condividano il peso della situazione rinunciando ai compensi.
Il gruppo precisa che la misura non avrebbe un impatto risolutivo sul disavanzo, ma rappresenterebbe un segnale politico volto a riaffermare il principio secondo cui i sacrifici richiesti alla comunità dovrebbero essere accompagnati da un’assunzione di responsabilità anche da parte di chi governa l’ente.
Svolta Campli annuncia inoltre che, qualora l’ordine del giorno venisse approvato, i propri consiglieri sono pronti a rinunciare ai gettoni di presenza per l’intera durata della consiliatura. Con la presentazione della proposta, il gruppo chiama ora la maggioranza a esprimersi sulla possibilità di condividere concretamente il peso del percorso di riequilibrio finanziario.



