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Chieti

Flc Cgil Chieti: ‘Scuola, avvio d’anno tra precariato mascherato, edifici inadeguati e stipendi sempre più bassi’

Chieti. “L’inizio dell’anno scolastico nella provincia di Chieti si presenta ancora una volta segnato da criticità strutturali che la FLC CGIL Chieti denuncia da tempo e che, nonostante gli annunci ministeriali, restano irrisolte.

“Sul fronte del precariato, in provincia risultano circa 150 posti vacanti sul ruolo e circa 1.000 posti sul sostegno ancora privi di titolare stabile – dichiara il Segretario Generale Flc Cgil Chieti Antonio La Gatta – Il ministro Valditara rivendica una continuità didattica al 70 per cento, ma si tratta di un dato gonfiato, quella continuità riguarda in larga parte insegnanti precari che vengono confermati anno dopo anno sullo stesso posto, non una reale stabilizzazione del personale. In realtà nella provincia di Chieti a seguito delle nomine del bollettino dedicato alla riconferma dei docenti di sostegno alle classi con alunni diversamente abili la FLC Chieti, facendo riferimento alle 51 istituzioni scolastiche della provincia di Chieti, ha verificato che solo il 53% circa dei posti da nomina GPS tornano agli stessi docenti precari. Parlare di continuità senza parlare di assunzioni significa nascondere la precarietà dietro un numero.”

A complicare l’avvio delle lezioni si aggiungono le condizioni degli edifici scolastici. Con temperature che hanno superato a fine agosto, inizio settembre, i 30 gradi, molte scuole del territorio non dispongono di sistemi adeguati per garantire un minimo di vivibilità nelle aule. A questo si sommano i ritardi nell’edilizia scolastica, con istituti fatiscenti e cantieri finanziati dal PNRR ancora aperti proprio nei giorni in cui gli studenti tornano in classe.

“Anche il personale ATA vive una condizione di forte sofferenza. Il carico burocratico si è aggravato negli ultimi anni per effetto della rendicontazione dei fondi PNRR e della gestione di Passweb, la procedura online dell’INPS attraverso cui le segreterie scolastiche devono correggere e certificare le posizioni assicurative di docenti e personale ATA – aggiunge il segretario Flc Chieti Antonio D’Arcangelo – un lavoro che si scarica su segreterie già sotto-organico”.

A ciò si aggiunge il taglio continuo ai collaboratori scolastici, che mette seriamente a rischio l’apertura regolare dei plessi più piccoli, in particolare nelle zone interne, e crea problemi concreti di sorveglianza soprattutto non solo nella scuola primaria, ma da quest’anno anche nella scuola secondaria di 1° e 2° grado. Giungono infatti richieste ai sindacati da parte anche di diversi Licei del territorio, in particolare dal Vastese che hanno visto una riduzione di diversi Collaboratori Scolastici rispetto all’organico di fatto dello scorso anno, un taglio inatteso e ingiustificato nonostante le stesse scuole hanno aumentato il numero delle classi, degli alunni e soprattutto un aumento degli alunni diversamente abili.

Chiediamo che la questione della sicurezza degli alunni e dei lavoratori sia presa seriamente in considerazione dall’USR Abruzzo e dalle sue articolazioni territoriali”. Si legge così in una nota della Flc Cgil Chieti.

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