Asp 1, “Consorzio Stabile Impero nuovo gestore dei servizi”
La nota di UGL Salute

“La UGL Salute Abruzzo respinge con fermezza gli attacchi politici strumentali che, in queste settimane, sindacati della triplice, esponenti dell’opposizione e alcuni commentatori hanno rivolto alla gestione della vertenza dei servizi dell’ASP 1 di Teramo. Attacchi che non hanno prodotto un solo atto concreto a tutela dei lavoratori e degli ospiti, ma soltanto confusione, allarmismo e destabilizzazione in strutture che ospitano persone fragili e in cui operano lavoratori che meritano rispetto, certezze e serenità”.
“Mentre altri si limitavano a dichiarazioni e conferenze stampa, la UGL Salute ha scelto la strada più faticosa e meno appariscente: quella della presenza, del confronto e della mediazione. seguendo passo dopo passo l’iter del cambio di gestione e dei pagamenti. Questo è il lavoro di un sindacato: non alimentare la paura, ma costruire soluzioni”.
“Oggi i fatti ci danno ragione. Il nuovo gestore dei servizi dell’ASP, risultante dalla gara, sarà il Consorzio Stabile Impero, al quale la Kursana ha regolarmente ceduto il ramo d’azienda. Poi Entro domani sarà possibile procedere alla liquidazione della mensilità di agosto ai lavoratori delle cooperative attualmente impiegate, e il cambio di gestione sarà formalizzato entro la seconda settimana di novembre”.
“Nessuna chiacchiera, dunque, ma fatti. Gli stessi fatti che chi ha passato il tempo a gettare discredito sull’operato altrui non è stato in grado di produrre. Ci chiediamo quale contributo abbiano dato alla soluzione dei problemi coloro che hanno preferito la polemica alla proposta: quali incontri hanno ottenuto, quali garanzie hanno strappato, quali stipendi hanno sbloccato”.
“La UGL Salute Abruzzo continuerà a fare ciò che ha sempre fatto: stare dalla parte dei lavoratori con serietà e responsabilitàL, vigilando affinché il passaggio al nuovo gestore avvenga nel pieno rispetto dei diritti acquisiti, della continuità occupazionale e della qualità dell’assistenza agli ospiti. Saremo i primi a pretendere il rispetto degli impegni assunti e i primi a denunciare ogni eventuale inadempienza come già fatto. Ma lo faremo come sempre: con gli atti, non con la propaganda”.



