
Pescara. Si lavora al dispositivo di sicurezza in vista della manifestazione contro il carovita e il riarmo in programma domani a Pescara.
Il corteo, promosso dall’Unione sindacale di base (Usb) contestualmente allo sciopero generale, partirà alle 10 da piazza Italia e attraverserà le vie della città fino a raggiungere il parco dell’ex caserma Di Cocco, a Porta Nuova.
Pescara sarà una delle oltre 50 piazze italiane coinvolte nella mobilitazione nazionale.
Le attività di pianificazione sono affidate alla Questura, con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale, sotto il coordinamento della Prefettura. L’obiettivo è garantire il regolare svolgimento della protesta e prevenire eventuali disordini, anche alla luce delle tensioni registrate in altre città italiane. Gli organizzatori, in ogni caso, annunciano una manifestazione pacifica.
Il corteo partirà da piazza Italia, davanti alla Prefettura, per percorrere corso Vittorio Emanuele e raggiungere piazza Unione, sede del Consiglio regionale. Proseguirà poi lungo via Marconi fino alla rotatoria di viale Pindaro, per concludersi al parco dell’ex caserma Di Cocco. Possibili ripercussioni sulla viabilità.
Alla protesta parteciperanno lavoratori, studenti, migranti, associazioni e comitati. Tra le rivendicazioni dell’Usb aumenti salariali, rinnovi contrattuali, interventi contro il carovita e maggiori investimenti in sanità, scuola e servizi pubblici. Il sindacato contesta inoltre l’aumento delle spese militari e quella che definisce un'”economia di guerra”.
L’attenzione delle forze dell’ordine è particolarmente alta anche alla luce di quanto accaduto sabato scorso, quando Pescara era stata interessata da un’allerta per possibili manifestazioni violente annunciate attraverso chat e social network. Imponente, in quell’occasione, il dispositivo di sicurezza attivato in centro, ma la protesta alla fine non si era concretizzata.



