
Pescara. “Non sono state comunicate morti di cani per sospetto avvelenamento né segnalati rinvenimenti di carcasse riconducibili alla vicenda”.
Lo precisa la Asl di Pescara in riferimento alle voci circolanti in città, soprattutto nella zona del centro, su presunti decessi di animali per avvelenamento.
L’azienda sanitaria sottolinea che non sono pervenute segnalazioni formali relative alla presenza di decessi o di esche avvelenate e fornisce tutte le indicazioni da seguire in caso di sospetti.
La Asl, infatti, afferma in una nota che “ai Servizi veterinari aziendali non è pervenuta alcuna formale segnalazione relativa agli episodi descritti, né da privati cittadini né da medici veterinari libero professionisti né da enti o istituzioni”. Non risultano inoltre segnalazioni nel Portale nazionale degli avvelenamenti dolosi degli animali. “Allo stato attuale, pertanto, la notizia non trova riscontro nelle informazioni a disposizione della Asl”, si legge.
L’azienda richiama quindi “l’attenzione della popolazione sull’importanza di segnalare tempestivamente il ritrovamento di esche o bocconi sospetti in strade, parchi e altri luoghi pubblici o privati”. La segnalazione ai Servizi veterinari, infatti, “è indispensabile per permettere di attivare le verifiche e gli accertamenti necessari”.
Per richiedere un intervento è possibile chiamare a qualsiasi ora il centralino della Asl, al numero 085.4251, chiedendo di essere messi in contatto con il Servizio veterinario o con il veterinario reperibile. Nell’attesa, “si raccomanda di non toccare o spostare il materiale sospetto, di tenere lontani animali e bambini e di fornire indicazioni precise sul luogo del ritrovamento”. Se il sospetto riguarda un animale che manifesta sintomi o è deceduto, il proprietario deve rivolgersi a un veterinario, che provvederà alle comunicazioni previste.
“La tempestiva segnalazione attraverso i canali competenti è essenziale per consentire ai Servizi veterinari di intervenire, acquisire gli elementi necessari e avviare gli accertamenti del caso”, conclude la Asl.



