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Teramo

Alba Adriatica, Moscardelli (Lega) al sindaco: sicurezza e salute pubblica non possono essere considerate menzogne

Chiediamo chiarezza

Alba Adriatica. “La sicurezza e la salute pubblica non possono essere considerate menzogne”. Così Alessia Moscardelli, commissario cittadino della Lega di Alba Adriatica, a proposito delle dichiarazioni pubbliche rilasciate dal sindaco su alcune foto di degrado diffuse sui social.

“Al sindaco chiediamo chiarezza. Negli ultimi anni – evidenzia Moscardelli – numerosi cittadini hanno segnalato, anche attraverso immagini e riferimenti puntuali a luoghi e date, la presenza di siringhe abbandonate in parchi, aree di gioco per bambini, spiagge libere, lungomare e zone ad alta frequentazione. Segnalazioni reiterate nel tempo, provenienti da persone diverse e riferite a più aree del territorio comunale.

A fronte di questo quadro, l’unica comunicazione istituzionale ufficiale sul tema risulta essere quella diffusa nelle ultime ore, nella quale l’Amministrazione afferma che tutte le segnalazioni sarebbero state verificate e che non sarebbe emersa alcuna situazione di pericolo, individuando come unica emergenza la diffusione di informazioni ritenute non veritiere. In particolare – prosegue – il sindaco arriva a dichiarare che l’unica vera emergenza sarebbe rappresentata da chi utilizza la menzogna come strumento per colpire la comunità.

La Lega di Alba Adriatica ritiene questa impostazione inaccettabile e sbagliata perché sposta l’attenzione dal merito del problema alla delegittimazione dei cittadini che segnalano criticità sanitarie documentate. Per questo motivo chiediamo pubblicamente al sindaco e all’Amministrazione se tutte le segnalazioni presentate negli anni siano state effettivamente prese in carico, verificate sul posto e oggetto di interventi tracciabili; quali siano stati gli esiti concreti di tali verifiche; se si intenda sostenere che non esista alcun problema di degrado urbano connesso al consumo di sostanze in spazi pubblici; se si possa davvero escludere qualsiasi rischio per la salute e l’incolumità dei cittadini, in particolare di minori e famiglie; se siano mai stati richiesti dati o riscontri ufficiali a forze dell’ordine, servizi sanitari o altri enti competenti per il monitoraggio del fenomeno.

Chiediamo, inoltre, – aggiunge – di chiarire se e in che misura il protratto e ingiustificato ritardo nell’installazione di un sistema di videosorveglianza realmente efficace, nel potenziamento e nella messa in sicurezza dell’illuminazione pubblica e nel dotare il Comune di un corpo di Polizia Municipale numericamente adeguato non costituisca una responsabilità politica diretta di chi governa la città da più mandati consecutivi e ha gestito nel tempo rilevanti risorse economiche, senza fornire risposte strutturali a problemi reali, noti e ripetutamente segnalati. Una siringa usata abbandonata su suolo pubblico costituisce un potenziale pericolo sanitario. Ricordiamo che il sindaco è Autorità sanitaria sul territorio comunale. La sicurezza e la salute pubblica – ribadisce Moscardelli – non possono essere derubricate a menzogne”.

 

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