
Ortona. Il Consiglio comunale di Ortona ha approvato a maggioranza, nella seduta odierna, il Bilancio di previsione, documento fondamentale di programmazione finanziaria dell’ente.
Il contesto macroeconomico, anche quest’anno, è complesso ed è caratterizzato da incertezze e rallentamenti del ciclo economico internazionale, elementi che inevitabilmente incidono sulla programmazione finanziaria. A questo scenario generale si aggiungono ulteriori criticità legate alla gestione finanziaria comunale. Nel corso del 2025 sono infatti giunti a scadenza importanti affidamenti relativi ai servizi sociali erogati tramite l’Ente d’Ambito: i nuovi affidamenti, assegnati mediante gara, hanno comportato un significativo incremento dei costi, non compensato da maggiori entrate.
In questo quadro, il bilancio è stato costruito attorno a due obiettivi prioritari: garantire il livello e la qualità dei servizi erogati ai cittadini, nonostante l’aumento della spesa e la riduzione delle risorse disponibili derivante dalla spending review introdotta con la legge finanziaria 2024; assicurare il rispetto degli equilibri di bilancio e la sostenibilità finanziaria dell’ente.
Per mantenere tali equilibri si è reso necessario adottare scelte oculate, riducendo per quanto possibile le spese discrezionali e non indispensabili, senza incidere sulla qualità dei servizi. Dal lato delle entrate tributarie restano invariate le aliquote dell’addizionale comunale Irpef e dell’Imu. Anche per le entrate extratributarie sono stati mantenuti invariati gli importi dei servizi a domanda individuale, con una parziale rimodulazione limitata ad alcune tariffe relative all’uso degli impianti sportivi comunali.
Per l’esercizio 2026 le entrate correnti ammontano complessivamente a 26.151.071 euro, mentre la spesa corrente è pari a 24.804.453 euro. Sul fronte degli investimenti, per il 2026 è prevista una spesa complessiva di 21.921.876,66 euro, di cui 20.622.033,66 euro provenienti da finanziamenti esterni (Stato, Regione, privati e fondi propri) e 1.299.843 euro finanziati con risorse comunali o ricorso a mutui.
Per quanto riguarda l’indebitamento, il debito residuo per rimborso mutui previsto al 31 dicembre 2026 ammonta a 25.854.711 euro, in leggera diminuzione rispetto ai 26.185.833,59 euro registrati al 31 dicembre 2025. Il bilancio 2026 prevede un ricorso a nuovi mutui leggermente inferiore alla quota capitale dei mutui in corso, al fine di non incrementare ulteriormente lo stock di indebitamento e contenere la spesa per interessi passivi.
“L’approvazione del Bilancio di previsione rappresenta un passaggio fondamentale per la stabilità e lo sviluppo della città – affermano il sindaco, Angelo Di Nardo, e l’assessore al Bilancio, Simone Ciccotelli – Si tratta del primo bilancio della nostra amministrazione, approvato a cinque mesi dall’insediamento, in un contesto economico complesso e caratterizzato da minori risorse disponibili e da un aumento significativo dei costi. Nonostante ciò, abbiamo scelto di non aumentare le aliquote dell’addizionale Irpef e dell’Imu, tutelando famiglie e imprese e garantendo il mantenimento dei servizi essenziali”.
“Abbiamo adottato una linea improntata al rigore e alla responsabilità – aggiungono – intervenendo sulla razionalizzazione della spesa, avviando operazioni di rinegoziazione dei mutui per alleggerire il peso degli interessi, provvedendo a contattare istituti bancari per valutare la possibilità di contrarre mutui a tassi più convenienti rispetto a quelli offerti da Cassa Depositi e Prestiti, valutando strumenti come la rottamazione delle posizioni più datate e attivando percorsi di sponsorizzazione per sostenere alcune iniziative senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale. Parallelamente abbiamo mantenuto sotto controllo l’indebitamento e programmato investimenti strategici, in larga parte sostenuti da risorse esterne”.
“Siamo al lavoro per Ortona con serietà e determinazione – concludono Di Nardo e Ciccotelli – consapevoli che una gestione finanziaria sana è la condizione indispensabile per garantire servizi di qualità e costruire nuove opportunità per il territorio”.



