
Alba Adriatica. Giuliano Vallese, assessore con delega ai lavori pubblici, replica alle opposizioni, e in particolar modo al gruppo Noi Moderati, relativamente ai lavori sul lato est del lungomare Marconi.
“Contrariamente a quanto dichiarato da Noi Moderati (partito rappresentato in consiglio comunale da Massimo Marconi)”, si legge in una nota, quindi, l’opera è stata oggetto di un confronto aperto e comprovato, durante il quale non sono mai pervenute osservazioni formali o proposte alternative da parte di chi oggi solleva critiche.
Il progetto non è stato imposto, ma presentato e illustrato in Consiglio Comunale, condiviso con associazioni e operatori del territorio e spiegato anche attraverso videoconferenza, quando il periodo pandemico non consentiva riunioni in presenza: in quelle occasioni non sono pervenute osservazioni formali né concrete proposte alternative.
Pertanto, parlare oggi di “mancata condivisione” significa ignorare volutamente un percorso amministrativo trasparente.
Le differenze. Per quanto riguarda la differenza tra il tratto nord e quello sud, è bene chiarire che ogni intervento è stato valutato sulla base di relazioni tecniche e nel rispetto delle prescrizioni degli Enti competenti, tra cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Le condizioni delle alberature, dopo più analisi condotte nel tempo, non erano identiche nei due tratti, ed è per questo che le scelte finali risultano differenti: gli interventi sono stati calibrati tenendo conto di questo.
La democrazia è confronto, certo, ma si realizza col coraggio delle scelte e chi governa ha il dovere di trasformare le valutazioni tecniche in benefici concreti per la collettività.
“Il nuovo lungomare non è solo un cantiere, ma un’infrastruttura che identificherà l’Alba Adriatica di oggi e soprattutto quella di domani. È tempo di guardare avanti e restituire alla città l’opera che attende” conclude l’assessore Vallese.



