
Pescara (3-5-1-1): Desplanches, Gravillon, Corbo, Capellini, Faraoni, Letizia, Brugman, Valzania, Lamine Fanne, Caligara, Olzer All. Giorgio Gorgone. A disp: Saio, Profeta, Oliveri, Cagnano, Altare, Brandes, Acampora, Berardi, Meazzi, Russo, Di Nardo, Insigne.
Catanzaro (3-4-2-1): Pigliacelli, Cassandro, Antonini, Brighenti, Favasuli, D’Alessandro, Pontisso, Petriccione, Liberali, Nuamah, Iemmello. All. Alberto Aquilani. A disp: Marietta, Borrelli, Esteves, Bashi, Fellipe Jack, Verrengia, Frosinini, Alesi, Rispoli, Buglio, Pompetti, Di Francesco, Koffi.
Reti: 29′ Iemmello, 70′ Alesi
Arbitro: Simone Galipò
Ennesima sconfitta per il Pescara di Gorgone, sempre più ultimo e distaccato sul fondo della classifica.
Nel turno infrasettimanale, i biancazzurri incassano un goal per tempo, figli delle solite sviste difensive. E poco consolano il palo preso da Brugman su punizione e il paio di miracoli compiuti davanti alla propria porta dalla squadra di Aquilani.
Il divario tecnico tra i pescaresi e i calabresi fa il paio con la palese disorganizzazione del nuovo 3-5-2 impostato da Gorgone. Neanche gli ultimi 10 minuti di partita, con il ritorno in campo di Lorenzo Insigne sono bastati ad accendere una luce: sull’Adriatico è ormai notte fonda.



