Il rendiconto 2025 fotografa un ente provinciale di Teramo in salute
Le novità sul ponte del Salinello e di Collerenti

Approvato il rendiconto di gestione dell’anno 2025 sia dal consiglio provinciale (4 voti contrari e 6 a favore) sia dall’assemblea dei sindaci (24 Comuni che con voto ponderale rappresentano la maggioranza).
Il documento finanziario fotografa un ente con capacità di spesa (130.834.740 milioni di fondi effettivamente impegnati per la realizzazione di opere e investimenti pluriennali) e velocità di gestione (su 329 milioni di entrate accertate, ne sono stati riscossi 212 e spesi 201).
La Provincia di Teramo registra anche una “eccellenza nei tempi di pagamento”: nella gestione di cassa paga con 6 giorni di anticipo rispetto ai 30 determinati dalla legge.
Tutti gli otto parametri per l’accertamento deficitario sono negativi. Un risultato ottenuto nonostante l’Ente continui a subire un forte impatto dovuto al “Contributo alla finanza pubblica” (Spending Review). Anche per il 2025, infatti, il Ministero dell’Interno si è trattenuto circa 3 milioni e mezzo di euro.
L’esercizio finanziario 2025 si è quindi concluso con un risultato di amministrazione lordo pari a € 13.943.194,01. Questo valore rappresenta la sintesi della gestione finanziaria, ma la sua reale disponibilità è limitata dalle quote accantonate e vincolate obbligatorie (oltre 10 milioni vengono accantonati per i Fondi di legge (Fondo rischi, Fondo anticipazioni, Fondo contenzioso). La quota realmente disponibile è di 1 milione 256 mila euro.
Gli investimenti in opere pubbliche (fondi già impegnati) sono la voce più consistente: oltre 130 milioni di euro.
Un capitolo significativo è rappresentato dall’azione di recupero credito verso la Regione Abruzzo per l’esercizio di funzioni delegate o non fondamentali che l’Ente ha continuato a pagare anche dopo la riforma Delrio.
La Provincia vanta un credito di 7 milioni e 809.272 mila euro e dopo una serie di interlocuzioni non risolutive l’Ente ha deciso di ricorre al “Contraddittorio Preventivo”, passaggio propedeutico che se non dovesse avere buon fine consentirà alla Provincia di avviare la riscossione forzata nei confronti della Regione Abruzzo.
Infine va citata la lotta all’evasione e al recupero crediti. Per quanto riguarda la Cosap sono stati notificati atti per annualità pregresse che rischiavano la prescrizione per 1,7 milioni di euro; per quanto riguarda la Tefa (la Tari a carico dei Comuni) sono stati recuperati 3,7 milioni non riscossi per il periodo che va dal 2021 al 2024.
“Un rendiconto che fotografa con la puntualità delle cifre la mole di lavoro svolta da questa Provincia che, va sottolineato, non ha potuto contare sull’attenzione della Regione Abruzzo che sui fondi ordinari per la manutenzione stradale ci eroga il 2% rispetto al 25 che ci spetterebbe, che non ha contribuito in alcun modo al una soluzione della vicenda del Delfico negandoci lo spazio dell’area Mazzini, che non ci consente di riaprire la sala polifunzionale. E’ chiaro che questo apre lo spazio di un confronto politico che mi auguro venga sostenuto da tutti quelli che questo territorio lo rappresentano a prescindere dal colore politico” ha dichiarato fra le altre cose il presidente Camillo D’Angelo nella sua relazione al Consiglio e ai Sindaci.
Il consiglio si è aperto con le interrogazioni presentate dai consiglieri Pietro conoscere le intenzioni della Provincia sulla chiusura del Ponte in legno sul Salinello fra Giulianova e Tortoreto; dalla consigliera Maria Cristina Cianella per conoscere le procedure di ricostruzione del ponte di Collerenti; dalla mozione della consigliera Caterina Provvisiero che ha chiesto l’installazione di una postazione fissa di controllo della velocità sulla provinciale 8 nel tratto che attraversa il territorio di Sant’Omero.
Per quanto riguarda il ponte sul Salinello il presidente ha ribadito “l’assoluta intenzione dell’Ente di intervenire con celerità considerata l’approssimarsi della stagione estiva e in questo senso ho dato piena agibilità al nostro ufficio tecnico” e ha ricordato che sulla base della convenzione stipulata negli anni ’90 la Provincia si fa carico dei lavori che però devono esser finanziati dai Comuni.
“Un sistema che andrà sicuramente rivisto perché disfunzionale ma ora pensiamo ai lavori: abbiamo affidato un incarico professionale per una indagine strutturale che serve a comprendere sia l’entità del danno sia l’intervento da compiere. E’ interesse comune mettere in sicurezza il ponte ciclopedonale di concerto con i Comuni e ognuno per le proprie competenze”, ha dichiarato il presidente. Ha quindi annunciato che la Provincia ha convocato una riunione con i due Comuni interessati che si svolgerà mercoledì 29 febbraio alle ore 11.30 nel palazzo della Provincia di via Capuani.
“Considerati i termini della convenzione la Provincia ha potuto avviare le attività che le spettano solo dopo l’impegno di spesa da parte delle amministrazioni locali. E’ ovvio che la convenzione in essere non è più adeguata ma piena collaborazione per risolvere il problema della messa in sicurezza”.
Sulla mozione presentata dalla consigliera Provvisiero, dopo una breve sospensione proposta dalla maggioranza e alcune modifiche al testo, questa è stata votata all’unanimità. Va sottolineato, come rappresentato dalla consigliera Gabriella Recchiuti, che la richiesta di installare una postazione di controllo della velocità sulla provinciale 8 è stata avanzata dalla stessa Provincia e già recepita a marzo di quest’anno dal Decreto emanato dal prefetto Fabrizio Stelo.
Intervenendo su questo argomento il presidente ha voluto ricordare che la questione relativa agli autovelox, facendo riferimento alla vicenda sulla provinciale 3 la cosiddetta Pedemontana: “È stata oggetto in passato di forti contrasti con la minoranza, mi auguro che per il futuro questo argomento non subisca contrapposizioni politiche perché è chiaro che stiamo parlando di sicurezza stradale e della tutela dei cittadini e della vita e deve vale per Sant’Omero come per Campli. L’autovelox fino ad ora si è rivelato il deterrente maggiore fermo restando che come già fatto anche per la provinciale 3 possiamo installare anche dei dissuasori e dei segnalatori di velocità e migliorare la segnaletica “.
Infine la questione relativa alla ricostruzione del ponte di Collerenti sollevata dalla consigliera Cristina Cianella. “I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Costram e lunedì 4 maggio ci sarà la consegna ufficiale con l’avvio del cantiere. La ricostruzione dei fatti dimostra che la Provincia non ha accumulato alcun ritardo, al contrario. Il ponte è rimasto sotto sequestro da parte della magistratura per due anni, al suo dissequestro abbiamo approvato il progetto in poche settimane ma la Soprintendenza ci ha messo 18 mesi per esprimere il suo parere e confermare che il ponte non ha un vincolo storico. Solo a quel punto abbiamo potuto espletare la gara. Facendo due conti fra inchiesta e Soprintendenza siamo stati fermi tre anni ma noi la Provincia ha fatto quanto dovuto, progetto e gara, in tre mesi”.



