Alba Adriatica, commissione concessioni demaniali: la diatriba prosegue anche fuori dal consiglio

Alba Adriatica. A margine del consiglio comunale di ieri, 11 giugno, il segretario di Noi Moderati, Davide Giacomozzi, ha diffuso una nota in merito ad una precedente interrogazione del capogruppo, Massimo Marconi, sulla composizione della commissione consultiva sulle concessioni demaniali.
Tema che già nelle scorse settimane aveva acceso il dibattito politico e che ha poi prodotto, nella seduta consiliare una risposta da parte dell’assessore al turismo e demanio, Paolo Tribuiani.
“L’assessore Tribuiani, che ha più volte rivendicato come propria la volontà di istituire tale organismo, ha inizialmente giustificato l’esclusione di alcune associazioni sostenendo una presunta mancanza di rappresentatività sul territorio”, si legge nella nota. “Successivamente ha cercato di ridimensionare il ruolo e l’importanza della stessa Commissione, pur continuando a negare la partecipazione a soggetti che avevano legittimamente chiesto di prendervi parte”.
Nella circostanza l’assessore ha ribadito i criteri di composizione dell’organismo, al centro del confronto, e che comunque non avrà compiti nella stesura dei bandi che sono di competenza governativa.
“Ma c’è un ulteriore aspetto emerso durante il dibattito che rende la vicenda ancora più grave”, si legge nella nota.
“Nel tentativo di giustificare quanto accaduto, l’assessore ha infatti affermato che sarebbe stato organizzato un incontro aperto, senza particolari convocazioni, al quale associazioni e persone avrebbero partecipato liberamente. Una ricostruzione che, anziché chiarire la situazione, la aggrava ulteriormente.
Se davvero non vi erano criteri di convocazione chiari e preventivamente definiti, se la partecipazione era lasciata alla casualità o alla conoscenza informale dell’incontro, allora viene meno qualsiasi garanzia di trasparenza, parità di trattamento e reale coinvolgimento delle realtà interessate.
Non si può parlare di partecipazione quando alcuni vengono messi nelle condizioni di esserci e altri no.
Quando poi sono emerse tutte le incongruenze di questa impostazione, invece di fornire risposte puntuali nel merito, si è preferito rifugiarsi dietro il solito richiamo alla campagna elettorale, arrivando persino ad attacchi personali nei confronti del Segretario Comunale di Noi Moderati Davide Giacomozzi e del componente della Giunta Nazionale di Noi Moderati Leonardo Giacomozzi.
Assessore, questa risposta non la accettiamo.
Qui non si discute di appartenenze politiche, ma del rispetto delle regole democratiche, del pluralismo e del diritto di ogni associazione e categoria di poter partecipare ai processi di confronto che riguardano il futuro della città.
Nessuno può arrogarsi il diritto di decidere chi è degno di partecipare e chi deve essere escluso.
La partecipazione non è una concessione dell’amministrazione, ma un principio che trova fondamento nella Costituzione, nella libertà associativa e nello stesso Statuto Comunale”.



