Ultimi scontri elettorali a Pescara: Costantini “annulla” aumenti dei parcheggi e semafori “trappola”. Masci: “Libro dei sogni”

Pescara. “Annullamento immediato della delibera che ha esteso i parcheggi a pagamento con un aumento delle tariffe; rimozione, sulla base dei dati, dei T-Red installati senza reali esigenze di sicurezza stradale; riorganizzazione della raccolta dei rifiuti porta a porta, con l’introduzione di isole ecologiche. Sono questi i primi tre passi che farò all’indomani della mia elezione a sindaco”.
Lo ha affermato, ieri, il candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra, Carlo Costantini, a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale per la ripetizione parziale delle elezioni comnuali
“All’indomani dell’insediamento, il primo atto – annuncia Costantini – sarà l’annullamento della delibera che ha disposto l’estensione dei parcheggi a pagamento e l’aumento generalizzato delle tariffe. L’accesso al centro non può diventare una barriera sociale. Il caro parcheggi ha penalizzato famiglie, lavoratori e commercianti, aggravando la crisi del centro cittadino. Il nostro obiettivo è riorganizzare l’intero sistema della sosta, aumentando gli stalli disponibili, prevedendo tariffe più eque e riportando i parcheggi sulla riviera a essere gratuiti nei mesi invernali. Una città attrattiva deve essere accessibile”.
“Poi interverremo immediatamente sul tema dei T-Red – va avanti il candidato sindaco – I dispositivi devono essere installati esclusivamente negli incroci realmente pericolosi. Chiederò al presidente dell’Aci di Pescara e a una commissione tecnica indipendente di indicare quali dispositivi non rispondano a criteri oggettivi di sicurezza stradale, per poi procedere alla loro rimozione. Laddove, sulla base di dati oggettivi, i T-Red siano utili ai fini della sicurezza stradale, introdurremo i contasecondi ai semafori. L’obiettivo deve essere prevenire incidenti, non sorprendere gli automobilisti per sanzionarli. La sicurezza non può essere confusa con un meccanismo punitivo o con un metodo per fare cassa sulle spalle dei cittadini. Inoltre, visto che migliaia di automobilisti hanno subito un salasso causato da semafori trasformati in trappole, prevederemo l’introduzione di agevolazioni specifiche per garantire il riequilibrio a chi ha subito un impatto economico significativo a causa delle multe”.
“Il terzo ambito di cui mi occuperò immediatamente è quello dei rifiuti, attuando una profonda revisione della raccolta porta a porta – sottolinea il candidato – Il sistema attuale ha creato difficoltà evidenti e tensioni inutili. Il servizio deve funzionare per i cittadini, non contro di loro. Provvederemo all’istituzione di isole ecologiche condominiali e informatizzate, così da rendere la raccolta più efficiente e sostenibile. Quello dei rifiuti è un servizio pagato al 100% dai cittadini, che devono essere visti come nostri alleati. Non si può imporre un modello senza ascoltare chi lo deve utilizzare ogni giorno. Valuteremo sostenibilità tecnica ed economica, ma soprattutto l’effettiva qualità del servizio”.
“Sono tante le priorità da portare avanti per far sì che Pescara possa tornare a crescere, ma riteniamo che questi tre atti possano rappresentare un cambio di metodo prima ancora che di merito. Servono serietà, rispetto delle regole, trasparenza e capacità di ascolto. Un’amministrazione comunale non deve imporre, deve condividere. È tempo di ristabilire correttezza nei rapporti tra Comune e cittadini e di restituire fiducia a una comunità e a una città che meritano molto di più. Pescara – conclude Carlo Costantini – deve tornare a funzionare”.
MASCI: “COSTANTINI SCRIVE IL LIBRO DEI SOGNI”
“A poche ore dal voto dell’8 e 9 marzo Carlo Costantini annuncia cosa farebbe all’inizio del suo mandato da sindaco, ma le sue dichiarazioni sono solo un tentativo estremo e disperato di recuperare terreno, essendosi chiaramente reso conto che l’ipotesi di andare ballottaggio il 22 e 23 marzo è talmente remota, praticamente impossibile, da entrare a pieno titolo in un libro dei sogni”. E’ la replica del candidato sindaco del centrodestra Carlo Masci.
“Due anni fa Carlo Costantini parlava dei semafori intelligenti come se fossero il male assoluto, una iattura per tutti gli automobilisti che evidentemente, per Costantini, potevano tranquillamente passare con il semaforo rosso senza subire sanzioni. Semafori trappola, li definiva – aggiunge -. Adesso, invece, ammette candidamente in tv che in caso di elezione li lascerebbe attivi ‘dove necessario’. E quindi deduco due cose: la prima è che Costantini non è affatto contrario, anzi ci ha fatto un pensierino, e la seconda è che pensa di decidere lui dove metterli, immaginando il sindaco come una specie di monarca che stabilisce in autonomia dove posizionare i semafori intelligenti e dove toglierli, per preservare la sicurezza degli incroci, senza tenere conto delle necessarie e obbligatorie indicazioni tecniche”.
” D’altra parte – continua – in questa campagna elettorale abbiamo assistito a candidati sindaci che hanno la presunzione di conoscere tutto (senza leggere mai una delibera o una determina), di potersi sostituire sulla sicurezza e sulla viabilità ai prefetti, ai questori, ai comandanti delle varie forze dell’ordine e della Polizia Locale. Non mi meraviglio più di nulla oramai, siamo alla sagra di chi la dice più grossa”.



