
Lettomanoppello. Da circa un mese si registrano avvistamenti di orso nei centri abitati del versante pescarese del Parco nazionale della Maiella, con alcuni danni verificati a piccoli pollai nelle aree di Bolognano, Caramanico Terme e Roccamorice.
A riferirlo è lo stesso Parco, spiegando che “I tecnici del Parco hanno identificato un giovane individuo già monitorato, presumibilmente nato nel 2024, in fase esplorativa su un territorio per lui nuovo. Biologi e veterinari lo seguono in stretta collaborazione con i Carabinieri Forestale. I campioni biologici raccolti saranno inviati ad ISPRA per l’identificazione genetica. Sono attive le procedure di verifica e indennizzo dei danni, in accordo con la Regione Abruzzo”.
“La presenza di questo giovane orso è un segnale positivo per il futuro della specie: un patrimonio di tutti, che siamo certi i cittadini della Maiella sapranno custodire”, aggiunge il Parco, ma intanto sono diversi gli episodi registrati, specialmente a Roccamorice, di intrusioni nei recinti, di “effrazioni” e predazioni ai danni di pollai e gabbie per volatili.
E i Comuni, come quello di Lettomanoppello, si preparano a fronteggiare la presenza dell’ungulato con ordinanze che parlano di “individuo che manifesta comportamenti problematici” che “comportano la frequentazione di aree urbane e periurbane, amplificando le probabilità di incontro uomo-orso” .
Oltre le ordinanze, è il Parco della Maiella a redigere un vademecum:
Per facilitare la coesistenza e tutelare la sicurezza dei cittadini e il benessere degli orsi, ricordiamo di:
– non lasciare cibo facilmente accessibile
– verificare, se già in uso, o richiedere al Parco recinti elettrificati per piccole stalle e pollai
– segnalare fonti di cibo o ricoveri non protetti ai Vigili Urbani o al Parco tramite il Nucleo CC Forestale competente
– non avvicinarsi all’orso in nessun modo, soprattutto evitare di inseguirlo per fotografarlo



