
Città Sant’Angelo. Torna, per molti cittadini di Città Sant’Angelo, l’incubo dei cattivi odori che vengono avvertiti, soprattutto di notte, nella zona di Fonte Umano e San Martino.
Il problema dei miasmi, comparsi almeno 2 anni fa, sembrava essere scomparso negli ultimi mesi. Ora, invece, si ripresenta e torna a trasformare le notte di molti angolani in incubi.
Il caso, denunciato a gran voce da gran parte della popolazione, aveva fatto attivare il Comune ed era arrivato anche all’attenzione della Regione Abruzzo, e, insieme ad Asl ed Arta, ad ottobre 2025 era stato convocato un tavolo tecnico coinvolgendo anche i proprietari di un’azienda agricola che sul proprio terreno ospita un biodigestore da molto indicato come origine delle emissioni maleodoranti.
Le molestie olfattive dei mesi passati, in effetti, venivano riferite come puzza di immondizia in putrefazione, avvertita in diverse ore del giorno e della notte. Lo stesso odore che, per un paio di sere, è stato avvertito brevemente già un paio di settimane fa. Nelle ultime notti, invece, è tornato a sentirsi persistente, tra le 4:00 e le 7:00 del mattino, ma anche nella tarda serata di ieri.
E subito si sono scatenate le segnalazioni sui social e sui gruppi Whatsapp di vicinato da Vico Fonte Umano, via Levante, il lunghissimo Viale Petruzzi, via Piomba, via Baiocchi e tante altre strade. E le lamentele, ricorrenti, sono per “aria cangerogena e vomitevole”, puzza “nauseabonda tipo puzza di gas unito a puzza di marcio” che “ti entra nel naso e nella testa”, “non fa respirare” e costringe a tenere le finestre chiuse, nonostante il caldo non accenni a diminuire.
Quello che si avverte, a differenza del solito, è un odore tendente allo zolfo, a tratti speziato, sicuramente insopportabile. Qualcosa che nessuno riesce a spiegarsi e che fa temere per la salute e porta i residenti – molti scoraggiati dall’annosa situazione senza fin qui soluzione – a invocare gli interventi delle istituzioni e degli enti preposti al controllo.
In passato, infatti, non sono mancati episodi di malori collegati alla vicenda.



