Prorogata “l’ordinanza Cenerentola” per Pescara Vecchia, anche se il rumore si registra a locali chiusi

Pescara. “Di fronte a rilievi fonometrici aggiornati che certificano una diminuzione degli sforamenti sonori, ci saremmo aspettati un approccio completamente diverso da parte dell’amministrazione Masci. Invece si è scelto ancora una volta di riproporre l’Ordinanza Cenerentola sic et simpliciter, scaricando sulle attività commerciali responsabilità che gli stessi dati sembrano ormai smentire”.
È durissimo il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola dopo la notizia della nuova ordinanza restrittiva che interesserà Pescara Vecchia per tutta l’estate.
“Se gli sforamenti più rilevanti si registrano tra le 3 e le 5 del mattino, quando i locali sono chiusi, qualcuno dovrebbe avere il coraggio di spiegare perché si continua ostinatamente a colpire locali, ristoranti e attività del centro storico senza neppure interrogarsi su altre possibili fonti di rumore. A partire, ad esempio, dalle operazioni di raccolta dei rifiuti o da altre attività che nulla hanno a che vedere con la movida. Ma la cosa più grave – prosegue Sola – è il totale tradimento degli impegni assunti dal sindaco Masci. Già a gennaio, davanti ai rappresentanti delle attività commerciali, era stato promesso un confronto preventivo prima di eventuali nuove ordinanze. Da allora, invece, se ne sono susseguite addirittura due senza che quel tavolo sia mai stato convocato. Nessun ascolto, nessuna concertazione, nessuna volontà di costruire soluzioni condivise e diverse”.
Secondo il Movimento 5 Stelle, l’amministrazione avrebbe dovuto utilizzare i nuovi dati per aprire una fase diversa, valutando insieme agli esercenti misure più elastiche, proporzionate e adeguate ad una situazione che appare cambiata rispetto a quella iniziale: “Invece si continua con la logica del divieto facile, della scorciatoia amministrativa, dell’ordinanza imposta dall’alto”, incalza Sola. “Una scelta miope che rischia di rappresentare l’ennesimo colpo ad un quartiere e ad un intero settore economico già in enorme difficoltà. Pescara Vecchia oggi sopravvive esclusivamente grazie agli sforzi degli stessi operatori commerciali, che tra mille difficoltà continuano ad investire, a lavorare e costruire iniziative per tenere vivo il centro storico. Basti pensare a esperienze come ‘Good Morning Pescara Vecchia’, che punta a fare vivere il quartiere in orario diurni, ma che è nata dal basso e sostenuta esclusivamente dall’impegno di chi in quel quartiere lavora e crede ancora”.
“Il paradosso – prosegue Sola – è che mentre gli esercenti cercano soluzioni, alternative e nuove formule per contrastare l’abbandono a cui il centro storico è stato progressivamente condannato, il Comune continua a rispondere solo con restrizioni e chiusure anticipate. Senza una vera strategia, senza investimenti strutturali, senza una visione per il futuro di Pescara Vecchia”.
“Questa amministrazione sembra ricordarsi del centro storico solo quando c’è da imporre divieti – conclude il pentastellato – mentre dovrebbe attivarsi affrontando i problemi reali. E oggi i dati dicono chiaramente che continuare a colpire esclusivamente i locali non solo è ingiusto, ma rischia di essere completamente fuori bersaglio”.



