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Pescara

Ancora intimidazioni contro Pettinari : danneggiato il cancello della casa del consigliere anti-spacciatori

Pescara. Dopo le minacce di morte ricevute nelle scorse settimane, un nuovo episodio intimidatorio è stato subito da Domenico Pettinari, consigliere comunale che si batte contro la criminalità e lo spaccio nelle case popolari di Rancitelli, a Pescara.

E’ lo stesso Pettinari a riferire che è stato “danneggiato il cancello dell’abitazione” e che “cresce la preoccupazione per la mia sicurezza personale e familiare”

“Nella serata di ieri”, spiega, “facendo rientro presso la mia abitazione, ho tentato di aprire il cancello automatico di accesso alla mia proprietà, riscontrando tuttavia un’anomalia nel funzionamento dello stesso. Il cancello, infatti, non rispondeva ai comandi di apertura. Insospettito da quanto accaduto, sono sceso dall’autovettura per effettuare un controllo diretto e ho potuto constatare come ignoti avessero deliberatamente tranciato i cavi elettrici che alimentano il motore deputato al meccanismo di apertura e chiusura”.

“Un gesto che appare tutt’altro che casuale e che evidenzia una chiara volontà di arrecare un danno e, al contempo, di lanciare un segnale intimidatorio”, sostiene il consigliere che si è esposto più volte, anche attraverso i programmi tv di Rete 4, contro lo spaccio in via Tavo.

“La modalità con cui è stato compiuto l’atto lascia infatti pochi dubbi circa la sua natura dolosa e mirata”, prosegue, “Questo episodio non rappresenta purtroppo un caso isolato. Nelle ultime settimane si sono verificati ulteriori accadimenti analoghi che presentano un comune denominatore: quello di incidere sulla mia quotidianità e di generare un clima di costante pressione psicologica. Una situazione che oggi non può essere sottovalutata e che sta progressivamente compromettendo la serenità mia e della mia famiglia. Vivere con il timore che possano verificarsi ulteriori episodi, potenzialmente anche più gravi, rappresenta una condizione difficile da sostenere. La percezione di essere oggetto di attenzioni ostili e potenzialmente pericolose è ormai concreta e palpabile, e impone una riflessione seria su quanto sta accadendo”.

“Al momento, non dispongo di elementi certi per attribuire con assoluta precisione tali episodi a uno o più soggetti determinati”, dettaglia, “Tuttavia, appare inevitabile collegare quanto sta avvenendo al mio impegno costante negli anni contro le illegalità, in particolare nei quartieri periferici, dove ho più volte denunciato situazioni di degrado, abusivismo e fenomeni riconducibili alla criminalità. È noto come tali attività possano generare attriti e ostilità, soprattutto da parte di soggetti legati a contesti criminali che vedono nelle mie azioni un ostacolo ai propri interessi. Non si può escludere, pertanto, che questi episodi rappresentino un tentativo di intimidazione volto a scoraggiare il mio operato e a indurmi a interrompere le mie iniziative”.

“Nel pomeriggio odierno”, racconta, “mi sono recato nuovamente presso gli uffici della Digos di Pescara per sporgere formale denuncia in relazione all’accaduto, fornendo tutti gli elementi in mio possesso utili alle indagini. Ho ritenuto doveroso aggiornare le autorità competenti affinché possano valutare complessivamente la situazione”.

“Nonostante il clima di tensione, intendo proseguire con determinazione il mio impegno a favore della legalità, nella convinzione che arretrare di fronte a simili episodi significherebbe cedere a logiche che nulla hanno a che vedere con i principi di giustizia e convivenza civile”, conclude Pettinari.

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