Il Pescara si gioca la salvezza, la rabbia di Gorgone: “Non gestiamo il nostro destino”

Si giocano domani gli ultimi novanta minuti della stagione regolare di serie B e al Pescara servirà un vero e proprio miracolo per acciuffare i play out ed evitare la retrocessione diretta.
Ai biancazzurri non basterà, però, vincere con lo Spezia, domani sera alle 20.30 all’Adriatico, per non precipitare in serie C.
Oggi ha parlato il tecnico pescarese Giorgio Gorgone che domani potrebbe sedere per l’ultima volta sulla panchina biancazzurra.
“Non è stata una settimana facile per noi dopo Padova. C’è ora una partita importante con lo Spezia, non dipende però solo da noi. La delusione e la rabbia nascono dal fatto che non siamo padroni del nostro destino. Abbiamo rincorso una salvezza per tanto tempo, con quel rigore potevamo giocarci la salvezza diretta. C’è tanta rabbia ora”.
Gorgone ha parlato poi del famoso rigore di Padova tirato da Russo e parato dal portiere, con conseguenti polemiche per la rinuncia al dischetto di Insigne: “Non ho tanto da aggiungere. A mente fredda, se oggi uno mi dovesse chiedere scegli Russo? Io direi di no. C’erano altri potenziali rigoristi oltre a Di Nardo e Insigne. Lorenzo aveva un problema al ginocchio, in campo si è parlato ed è venuto fuori Russo. Io in campo non ho visto incertezza su Russo. Per me calciava Lorenzo fino a qualche secondo prima. Poi Lorenzo non ha tirato il rigore per il fastidio al ginocchio. Il presidente Sebastiani aveva parlato prima di me e aveva detto che Lorenzo aveva il fastidio al ginocchio”.
In vista della gara di domani sera sono in dubbio Letizia e Cagnano. Qualche problema anche per Acampora.



