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Pescara

Manutenzione nei parchi di Pescara: “Tempi lunghi, primavera a rischio”

Pescara. «Dopo ormai due anni di attesa, finalmente il Comune ha stanziato circa un milione di euro e affidato l’appalto per il ripristino dei giochi per bambini nei parchi e nelle aree verdi cittadine. Un passaggio positivo, che tuttavia non cancella le forti perplessità sulle tempistiche previste per la realizzazione degli interventi».

È quanto dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, a margine della seduta della Commissione Controllo e Garanzia di ieri mattina, dedicata proprio allo stato di avanzamento del progetto.
«Da quanto emerso, i lavori saranno suddivisi in due lotti. Il primo, la cui partenza è prevista entro novembre, riguarderà l’installazione di 86 giochi in circa 38 aree cittadine, con una durata contrattuale di ben 240 giorni. Cioè ben otto mesi per completare soltanto la prima parte degli interventi, mentre per il secondo lotto, che prevede ulteriori 60 giochi distribuiti in altre 50 aree, bisognerà attendere ancora. Tempistiche che riteniamo francamente inadeguate – commenta Sola – soprattutto considerando che molte famiglie aspettano ormai da quasi due anni di poter tornare a utilizzare questi spazi. Con un cronoprogramma del genere, il rischio concreto è che anche la prossima primavera trascorra con numerose aree gioco ancora inutilizzabili».
Un’ulteriore criticità sollevata dal Movimento 5 Stelle riguarda l’accessibilità di queste strutture: «Dei circa 146 giochi complessivamente previsti, soltanto una decina saranno inclusivi, quindi fruibili anche da bambini con disabilità, e saranno tutti concentrati nel secondo lotto. Una scelta sulla quale riteniamo necessario un approfondimento, perché l’inclusività dovrebbe rappresentare una priorità fin dalle prime installazioni, non essere rinviata alla fase successiva. Ben venga quindi lo sblocco dell’appalto, ma chiediamo all’Amministrazione uno sforzo concreto per accelerare il cronoprogramma, anticipare dove possibile le installazioni e garantire una maggiore attenzione ai giochi inclusivi. Dopo due anni di attesa – conclude Paolo Sola – l’obiettivo deve essere restituire quanto prima ai bambini e alle famiglie spazi verdi pienamente fruibili, senza perdere un’altra stagione».

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