
Montesilvano. Il sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis, eletto nel 2024 alla guida di una coalizione di centrodestra, ha azzerato la Giunta comunale e ‘congelato’ le deleghe degli assessori.
La decisione, spiega il primo cittadino, è dovuta alla necessità di “fare un tagliando di revisione”.
“Montesilvano si trova davanti a un bivio storico”, afferma, “tra la sfida imminente della Nuova Pescara e la necessità di gestire una fase di cambiamenti strutturali senza precedenti, non possiamo permetterci incertezze. Non è una scelta dettata dai numeri, né da logiche di potere. È una scelta di responsabilità. La mia decisione nasce da una riflessione profonda che pone al centro esclusivamente il bene dei cittadini. A pochi giorni dall’approvazione del Bilancio, sento il dovere di fermarmi e dialogare con ogni componente della mia amministrazione. Dobbiamo scegliere insieme la strada migliore da percorrere, ma dobbiamo farlo con una visione unitaria e condivisa”.
“In politica, come nella vita, il coraggio non sta nel proseguire per inerzia, ma nel saper dire ‘stop’ quando l’armonia viene meno. Per usare un linguaggio a me caro, quello sportivo”, prosegue, “: alla vigilia di una partita cruciale, un allenatore ha il dovere di guardare i suoi giocatori negli occhi. Deve valutare rischi e benefici, definire la strategia e mettere in campo la formazione migliore, senza condizionamenti esterni. Oggi, sento il bisogno di ritrovare quella serenità collegiale che, negli ultimi tempi, è stata messa alla prova da situazioni che vanno riviste e corrette”.
“Voglio essere chiaro con la cittadinanza su due punti fondamentali”, aggiunge De Martinis, “: innanzitutto dietro questo azzeramento non si nascondono ambizioni particolari e questa scelta non ha nulla a che vedere con la mia candidatura alla Provincia di Pescara. Si tratta esclusivamente di metodo e di etica politica. La politica in cui credo non si fa con i calcolatori, ma con la dedizione verso il territorio. Montesilvano merita una squadra che lavori all’unisono, pronta a traghettare la città verso il futuro con forza e coesione. È il momento della riflessione e del confronto franco. Lo dobbiamo a questa città e a tutti voi.



