
Pescara. Quali sono le professioni che oggi caratterizzano la Blue economy? Quali competenze servono per affrontare le trasformazioni in corso e quali strumenti possono favorire l’ingresso delle nuove generazioni nel mondo del lavoro legato al mare?
Sono alcuni dei temi al centro del convegno “Il lavoro nella Blue economy tra innovazione e tradizione”, in programma lunedì 28 settembre, dalle ore 9 alle 12.30, al Padiglione Becci del Porto turistico di Pescara, nell’ambito del progetto Blueslinks, finanziato dal programma Interreg Italy-Croatia 2021-2027.
L’iniziativa propone un momento di approfondimento dedicato al rapporto tra economia del mare, occupazione, formazione e innovazione, con particolare attenzione alle professioni della pesca e dell’acquacoltura e, più in generale, alle competenze richieste da un settore in continua evoluzione.
Dopo i saluti istituzionali di Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara, del sindaco di Pescara Carlo Masci, dell’assessore regionale alla Pesca, Emanuele Imprudente, dei dirigenti regionali Francesco Di Filippo (Sviluppo locale ed economia ittica) e Nicoletta Bucco (Servizio Formazione professionale e apprendimento permanente) e del presidente del Gal Pesca Abruzzo Riccardo Padovano, sarà Valerio Cavallucci, project manager di Blueslinks, a introdurre i lavori.
Il confronto entrerà quindi nel merito delle trasformazioni e delle criticità che interessano il mercato del lavoro legato al mare.
Franco Ricci, presidente del Flag Costa dei Trabocchi, interverrà sul tema “Le professioni della pesca e dell’acquacoltura. Analisi delle criticità e delle possibili soluzioni”, mentre Bruno Santori, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Approdi e Porti turistici e raccomandatario marittimo, affronterà il tema della Blue economy e dell’occupazione.
Nel corso della mattinata sarà, inoltre, presentata un’analisi dei profili professionali presenti nei Repertori delle qualificazioni e dei profili delle Regioni italiane.
Particolare attenzione sarà dedicata quindi alle opportunità formative. A conclusione dei lavori sarà presentato il rapporto “Professioni del mare – Monitor 2026”.



