
Colonnella. Una serata dedicata alla creatività, all’imprenditoria e alla forza delle donne. Protagoniste Loredana Tosi, Caterina Cornacchia e Katiuscia Pica, unite da percorsi diversi e da un messaggio comune: credere nei propri sogni e trovare il coraggio di realizzarli.
Tre donne, tre storie differenti, tre modi di esprimere se stesse e di trasformare un desiderio in realtà. È questo il filo conduttore della serata di giovedì 5 novembre, che ha riunito alla Vineria Scomoda – Coffee Store di Colonnella Loredana Tosi, Caterina Cornacchia e Katiuscia Pica, in un incontro capace di intrecciare arte, vino, esperienze personali ed emozioni.
Tre percorsi diversi, accomunati da un elemento essenziale: il coraggio di seguire la propria strada, la determinazione nel coltivare le proprie aspirazioni e la volontà di non rinunciare ai propri obiettivi.
Loredana Tosi Lorelay ha portato il suo mondo artistico, fatto di colori, sensibilità e opere realizzate con le mani e con le dita. Un’espressione creativa originale, nella quale il gesto diventa linguaggio e le mani si trasformano in strumenti capaci di dare forma alle emozioni.
Caterina Cornacchia ha raccontato un altro modo di costruire e realizzare un sogno: quello legato alla terra, al vino e all’imprenditoria vitivinicola. Insieme al fratello Filippo guida la Società Agricola Barone Cornacchia di Torano Nuovo, realtà vitivinicola di tradizione familiare, nella quale passione per il territorio, cultura del vino e visione imprenditoriale si incontrano. Un percorso che testimonia come anche un legame profondo con le proprie radici possa diventare un progetto da coltivare e portare nel mondo.
Katiuscia Pica, autrice del libro Il miracolo di credere – Una donna, una madre, una scelta, il sogno che ha cambiato tutto, ha condiviso una storia profondamente personale: quella di una donna che ha scelto di diventare madre da sola, affrontando il percorso della procreazione medicalmente assistita all’estero, in Spagna, per realizzare il desiderio più importante della propria vita.
Una scelta di vita coraggiosa, diventata oggi una testimonianza di speranza e uno strumento per parlare di maternità, autodeterminazione e possibilità. Attraverso il suo libro, Katiuscia vuole raggiungere soprattutto quelle donne che, davanti alle difficoltà, rischiano di perdere la fiducia nel proprio sogno di diventare madri.
Tre esperienze che, pur nella loro diversità, hanno trovato un punto d’incontro: la capacità femminile di creare, costruire, scegliere e trasformare ciò che si porta dentro in qualcosa di concreto.
L’arte, il vino e la scrittura sono diventati così molto più che tre forme di espressione. Sono stati il simbolo di tre percorsi di vita, nei quali il desiderio ha incontrato il coraggio e la determinazione ha aperto nuove possibilità.
La serata ha offerto anche l’occasione per una riflessione più ampia sul ruolo e sulla libertà delle donne. Novembre richiama con particolare forza il tema dei diritti, della dignità e del rispetto, anche in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Parlare di forza femminile significa certamente parlare della necessità di contrastare ogni forma di violenza, ma anche promuovere una cultura nella quale ogni donna possa essere libera di scegliere, di esprimere se stessa, di realizzare i propri progetti e di non essere giudicata o limitata nelle proprie aspirazioni.
Perché la libertà di una donna passa anche dalla possibilità di decidere quale vita costruire, quale talento coltivare, quale strada percorrere e quale sogno inseguire.
È questo il messaggio che le tre protagoniste hanno affidato alla serata: non esiste un unico modo di essere donna, né un unico percorso da seguire. Esistono storie diverse, desideri diversi e obiettivi che meritano di essere ascoltati e rispettati.
Un incontro che, grazie anche alla partecipazione delle persone presenti e all’atmosfera della Vineria Scomoda – Coffee Store di Colonnella, ha trasformato una serata in un’occasione di condivisione e ispirazione.
Tre donne. Tre storie. Tre forme d’arte. Un’unica grande forza: quella di credere, creare e realizzare.



