Sinistra Italiana-Avs Chieti, il consigliere Raimondi presenta un ordine del giorno contro il Ddl stupri

Chieti. Il consigliere comunale e capogruppo di Sinistra Italiana-AvS al Comune di Chieti Edoardo Raimondi ha presentato la scorsa mattina, presso l’ufficio di Presidenza, un ordine del giorno, da discutere nella prima seduta utile di Consiglio comunale, per esprimere contrarietà all’ultimo DDL del governo Meloni in materia di violenza sessuale e per proseguire, dentro e fuori le istituzioni, la mobilitazione nazionale in atto finalizzata a fermare questa pericolosa deriva. Il modello del consenso approvato dalla Camera, infatti, fonda la definizione di violenza sessuale sull’assenza di un consenso libero, esplicito, attuale e revocabile, in linea con la Convenzione di Istanbul e con le più avanzate legislazioni europee. Il testo base adottato recentemente al Senato, invece, reintroduce in modo surrettizio una centralità del dissenso, ponendo l’attenzione su comportamenti di resistenza, opposizione o rifiuto, anziché sulla responsabilità di chi compie l’atto di verificare la presenza di un consenso. Tale impostazione rischia di riprodurre schemi culturali e giuridici già ampiamente criticati, nei quali l’onere della prova e della credibilità ricade sulla persona che subisce la violenza. Insomma, ad oggi si correrebbe il concreto rischio di equiparare una presunta “mancata resistenza” della vittima di violenza a un vero e proprio consenso “implicito”. Secondo le associazioni femministe, transfemministe e i centri antiviolenza impegnate quotidianamente, anche nel nostro territorio comunale, nel contrasto alla violenza contro le donne, e secondo grandissima parte degli esperti, la formulazione adottata non supera realmente l’attuale assetto normativo, ma anzi rischia di creare maggiore incertezza interpretativa e applicativa.
“La mobilitazione permanente contro il DdL stupri di Giulia Bongiorno – si legge in una nota – lanciata dalle associazioni femministe e transfemministe da anni impegnate nel contrasto alla violenza maschile sulle donne, insieme alla ferma opposizione in Commissione Giustizia della senatrice Ilaria Cucchi e di tutti i partiti di opposizione, sta dando i primi risultati.
L’annunciato slittamento della discussione del testo ad aprile è infatti una buona notizia che oltre a darci ragione, ci dà la carica per continuare ad opporre resistenza ad ogni livello.
Siamo di fronte a una sfida di civiltà che riguarda l’intero Paese e che non può permettere passi indietro sull’autodeterminazione delle donne.
Dato tutto questo, tale azione politica e amministrativa a livello comunale intende così contribuire concretamente a impedire il malcelato tentativo della destra di schiacciare la dignità delle donne sotto il peso di una cultura retrograda e patriarcale.
Da parte di Sinistra Italiana AVS Chieti, è fermo l’impegno a non arretrare di un millimetro e a continuare ad essere parte di questa mobilitazione civile e politica, che sfocerà anche a Pescara domenica 15 febbraio dalle 11,30 nella giornata nazionale di mobilitazione contro questa barbarie. Ovviamente, ci saremo”.



