Chieti, inaugurazione mostra e settimana della Carta alla biblioteca Bonincontro
L’Amministrazione: “Un’operazione che unisce memoria e sostenibilità”

Chieti. Al via la Paper Week, di Comieco, promossa dal Comune e da Formula Ambiente. Si tratta della settimana nazionale della carta che si aprirà con l’inaugurazione di una mostra ospitata dalla Biblioteca Bonincontro. Stamane l’avvio con l’assessora all’Ambiente e Transizione ecologica Chiara Zappalorto, il responsabile di Formula Ambiente Nicola Della Corina con Paola Cavallo, l’Aps Fotoclub di Chieti e la dirigente scolastico del Comprensivo 4 Emilia Galante, la coordinatrice della Biblioteca Bonincontro, Fabiola Nucci.
“Siamo stati selezionati per la Paper Week di Comieco, un riconoscimento che ci rende particolarmente lieti e orgogliosi, anche per il grande lavoro che la città sta portando avanti sul fronte della sostenibilità – commenta l’assessora all’Ambiente Chiara Zappalorto – . La prima cosa a cui abbiamo pensato è stata raccontare il profondo legame della nostra città con la carta. La cartiera ha rappresentato il cuore dello sviluppo economico e industriale di Chieti, soprattutto a partire dagli anni ’50, ed è una realtà che appartiene alla memoria collettiva: ognuno di noi ha avuto un familiare o un conoscente che ha lavorato in quei luoghi. Oggi, grazie al contributo del Fotoclub teatino, al lavoro svolto dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo 4 e alla collaborazione di Formula Ambiente, che insieme al Comune di Chieti ha promosso l’iniziativa, prende vita questa mostra così significativa. Speciale è stata anche la presenza e la sinergia di Giancamillo Marrone, fondatore del Piccolo Teatro dello Scalo, che ha messo a disposizione la sua storia di ex lavoratore della cartiera e l’attività anche teatrale svolta per raccontarla, in modo che l’operazione di memoria fosse completa e ancora più emozionante. Un valore aggiunto importante è rappresentato dai suoi ambasciatori: saranno infatti gli studenti delle scuole del quartiere a raccontarla ai visitatori, diventando protagonisti attivi di un percorso di memoria e valorizzazione del territorio”.
“Questa mostra nasce anche dal riconoscimento ottenuto da Chieti nell’ambito della Paper Week, l’iniziativa nazionale promossa ogni anno dal Consorzio Comieco per sensibilizzare sul tema del recupero e del riciclo degli imballaggi in carta e cartone – spiega Nicola Della Corina – . A questo fine siamo qui questa mattina per inaugurare una mostra fotografica e documentale dedicata al Villaggio Celdit e a ciò che la cartiera ha rappresentato, dagli anni ’40 agli anni ’90, per lo sviluppo economico, sociale e industriale di Chieti Scalo. Si tratta di un polo di grande rilevanza, che non solo ha contribuito alla crescita del Paese attraverso la produzione della cellulosa, ma ha anche favorito la nascita di una vera comunità operaia, sviluppatasi attorno alla fabbrica. Un modello sociale fatto di servizi, scuole, attività sportive e relazioni, che ha dato vita a un quartiere dinamico, ricco di iniziative e fortemente identitario. Abbiamo accolto con convinzione questa opportunità, con l’obiettivo di riportare alla luce una memoria importante, evitando che si disperda, e di trasmetterla alle giovani generazioni. È un modo per restituire uno sguardo consapevole sulle nostre radici e comprendere meglio da dove veniamo, valorizzando un patrimonio che appartiene a tutta la comunità”.
“Come scuola abbiamo accolto con grande entusiasmo l’invito a partecipare alla Settimana della Carta, coinvolgendo tre plessi: la scuola primaria di Villaggio Celdit, la scuola primaria di via Bosio e la scuola secondaria di primo grado Ortiz – spiega la dirigente Emilia Galante – . Gli alunni sono e saranno protagonisti attivi di laboratori di ricerca-azione, nei quali non saranno semplici fruitori, ma parte integrante di un percorso che racconta la storia della comunità in cui vivono, studiano e crescono. Particolarmente significativo è il coinvolgimento dell’intera comunità educante: le famiglie, insieme ai bambini, saranno protagoniste nella realizzazione di veri e propri libri, che racconteranno il quartiere e la sua memoria. La scuola, in questo modo, rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle radici culturali, attraverso attività laboratoriali che vedranno collaborare studenti, genitori e nonni. La carta diventa così strumento di connessione tra generazioni, capace di unire racconto, memoria e creatività. Gli studenti della scuola secondaria, inoltre, saranno coinvolti nel ruolo di “Ciceroni”: accompagneranno i visitatori raccontando la storia del quartiere, attivando un efficace processo di peer education. Saranno loro stessi a trasmettere conoscenze e contenuti, diventando protagonisti nella diffusione della cultura e nella valorizzazione della propria comunità”.



