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Abruzzo

Sociale, i risultati del progetto Oasi rivolto alle famiglie caregiver VIDEO

Abruzzo. Mille ore di servizi aggiuntivi, 25 famiglie destinatarie, 40 mila euro di finanziamento pubblico: sono i numeri del progetto OASI (Operazione per le attività di sollievo e inclusione) al quale la Giunta regionale ha aderito su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, realizzato in collaborazione con il Confad, il coordinamento nazionale delle famiglie con disabilità.

I risultati del progetto sono stati illustrati dall’assessore Roberto Santangelo e dal presidente nazionale del Confad, Alessandro Chiarini. Partito l’anno scorso, il progetto ha permesso a 25 famiglie abruzzesi di fruire di servizi di personale specializzato in favore dei caregiver, un’azione concreta di sollievo e supporto in favore di quei famigliari impegnati quotidianamente nell’assistenza della persona con disabilità.

“I risultati raggiunti testimoniano la validità del progetto – ha detto l’assessore Santangelo – perché direttamente dalle famiglie coinvolte abbiamo avuto riscontri positivi e la richiesta di confermare e allargare la misura in modo da coinvolgere una platea più ampia di beneficiari. Non si tratta di numeri eclatanti – ha precisato l’assessore – ma la nostra strategia, per questo primo anno, era di vedere l’impatto del progetto sul territorio e soprattutto capire i benefici che poteva portare alle famiglie”.

L’Abruzzo è la prima regione che con il Confad ha avviato la misura ed è intenzione dell’assessore confermarla anche per il 2026. “Nei prossimi giorni proporrò alla Giunta di autorizzare la seconda edizione del progetto, confermando lo stanziamento di 40 mila euro. La nostra idea è di inserire stabilmente la misura nella programmazione a supporto delle famiglie caregiver. In questo senso, gli uffici del Dipartimento Sociale stanno lavorando per elaborare una scheda di intervento da inserire nella programmazione FSE, sul modello seguito per Vita Indipendente. L’inserimento nel programma FSE ci permette di dotare il progetto di maggiori risorse finanziarie con una durata triennale, venendo in questo modo incontro alle richieste di allargare la platea dei beneficiari e dare stabilità temporale al progetto stesso”.

Giudizi positivi “all’esperienza abruzzese” sono arrivati dal presidente nazionale del Confad, Alessandro Chiarini, che ha parlato di disponibilità dell’associazione nel mettere a disposizione dell’istituzione pubblica conoscenze e competenze con l’obiettivo di un uso virtuoso delle risorse pubbliche.

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