
Abruzzo. “Viste le dichiarazioni pubbliche dell’Assessore regionale Umberto D’Annuntiis a seguito del decreto del Ministero dell’Interno relativo all’assegnazione delle risorse previste dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, per le annualità 2026-2027-2028, è opportuno chiarire ai cittadini alcuni aspetti fondamentali.
Il decreto richiamato è infatti un provvedimento ministeriale nazionale, finanziato con risorse statali e definito dal Governo centrale secondo criteri già stabiliti. Non si tratta, quindi, di fondi reperiti, negoziati o direttamente ottenuti dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture” scrivono in una nota il Capogruppo e i Consiglieri regionali del Partito Democratico, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Sandro Mariani.
“Tentare di presentare come un risultato politico o amministrativo dell’Assessorato l’assegnazione di risorse ministeriali previste automaticamente dal programma nazionale rischia pertanto di risultare fuorviante.
I Comuni abruzzesi accedono a questi finanziamenti perché inseriti in un piano nazionale destinato alla messa in sicurezza del territorio, delle scuole, delle strade e degli edifici pubblici, non in virtù di iniziative personali o discrezionali dell’assessore regionale.
Le risorse, inoltre, sono state assegnate ai Comuni sulla base dei DIP (Documenti di indirizzo alla progettazione), già noti come progetti preliminari. Non si tratta dunque di fondi distribuiti “a pioggia”, né di assegnazioni discrezionali o legate a meccanismi di click day, modalità alle quali, purtroppo, la destra regionale ha spesso abituato gli enti locali” proseguono i Consiglieri PD.
“Il vero compito della Giunta regionale dovrebbe essere quello di sostenere concretamente i Comuni nella progettazione, nell’accelerazione delle procedure e nel rafforzamento della capacità di spesa, ambiti nei quali gli enti locali vengono troppo spesso lasciati soli. Sarebbe quindi utile conoscere quali azioni specifiche siano state effettivamente messe in campo dall’Assessorato su questi temi.
Nessuno mette in discussione l’importanza di tali finanziamenti, fondamentali per territori fragili come quelli abruzzesi. Tuttavia, la correttezza istituzionale impone di distinguere con chiarezza tra risultati amministrativi reali e comunicazioni celebrative relative a fondi decisi e stanziati altrove” concludono Paolucci, Pepe e Mariani.



