
Abruzzo. “L’analisi pubblicata sulla rivista scientifica Energy Policy e condotta dal primo ricercatore del Cnr, Antonio Zinilli, attesta in modo inequivocabile la correttezza del percorso intrapreso dalla Regione Abruzzo nel campo della transizione ecologica e dell’idrogeno verde”.
A dichiararlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Campitelli, delegato all’Energia, sottolineando l’importanza dei dati emersi nell’articolo pubblicato dal quotidiano il Centro. “Lo studio del Cnr – argomenta – rileva come l’Europa stia procedendo a velocità diverse sullo sviluppo dell’idrogeno e come le regioni capaci di inserirsi tempestivamente nelle reti e nei consorzi industriali saranno le uniche a non rimanere ai margini. Quando abbiamo promosso la pianificazione strategica sull’energia e intercettato le risorse necessarie per avviare la filiera dell’idrogeno verde in Abruzzo – tra cui l’imponente investimento da 25 milioni di euro con l’impianto Arap nell’area ex-Cotir tra la Val di Sangro e Vasto – sapevamo di assumere una visione d’avanguardia.
L’analisi del Cnr conferma che abbiamo avuto ragione: non solo l’Abruzzo non sta a guardare ma si è già ritagliato un ruolo protagonista a livello europeo. Il report evidenzia in particolare come la combinazione delle risorse naturali abruzzesi (sole, vento e acqua) unitamente alla capacità istituzionale di fare squadra – mettendo insieme fondi del PNRR, risorse regionali e capitali privati – rappresenti la ricetta vincente per attrarre competenze, riconvertire aree industriali dismesse e creare nuova occupazione qualificata. Il nostro obiettivo – prosegue Campitelli – è sempre stato quello di coniugare la sostenibilità ambientale con lo sviluppo economico, quindi occupazionale, del territorio. Vedere riconosciuto dal mondo scientifico il valore di progetti come l’Hydrogen Valley di Val di Sangro-Vasto-San Salvo, i centri di ricerca universitari e le partnership locali dimostra la concretezza del lavoro svolto. Continueremo a spingere con determinazione su questo vettore strategico per garantire alle nostre imprese e al nostro sistema di trasporti un’energia pulita, sicura e autonoma”, conclude.



