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Abruzzo

Elisoccorso 118, nessuna inerzia da parte della Regione e servizio sempre garantito

Abruzzo. “Il sistema delle emergenze urgenze abruzzese è tra i più solidi d’Italia, vanta primati storici e un consolidato senso di affidabilità. Siamo stati tra i primi a partire con il sistema unico regionale 118 e più recentemente con il 112, oltre ad essere stati tra i primi anche ad avere implementato l’elisoccorso.

La nostra organizzazione è caratterizzata da operatori e professionisti qualificati e tra i più riconosciuti in campo nazionale. E’ dunque evidente che non può certo essere un impedimento amministrativo, dovuto a particolari contingenze del mercato, a metterne in discussione l’efficienza o limitarne l’efficacia”.
Lo afferma il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio che, insieme ai responsabili HEMS, il professor Franco Marinangeli per L’Aquila e il dottor Aurelio Soldano per Pescara, è impegnato ad affrontare l’attuale situazione di coordinamento regionale delle istituzioni e degli operatori coinvolti.
“Come Sistema 118 è nel nostro dna affrontare imprevisti – spiega Marinangeli, che è anche referente regionale per le maxi emergenze – la situazione attuale, certamente non usuale, ma che potrebbe accadere anche in altre occasioni come incidenti o guasti con conseguente fermo macchina obbligatorio, è stata ed è affrontata secondo protocolli e procedure consolidate a livello nazionale. Dal nostro punto di vista è da considerarsi come uno stress test che può aiutarci a costruire una rete di emergenza ancora più sicura per il futuro”.
Per Soldano, “in questa delicata fase di transizione, la base Hems di Pescara sta beneficiando del prezioso e costante supporto del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. La disponibilità di un velivolo altamente performante, idoneamente configurato per l’impiego dell’equipaggiamento sanitario e la piena integrazione con l’équipe specialistica del 118, stanno consentendo di assicurare le missioni di soccorso. È la dimostrazione concreta di come, di fronte alle criticità, la collaborazione istituzionale e la professionalità degli operatori permettano al sistema dell’emergenza di continuare a rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Per quanto riguarda le accuse di mancata programmazione, il direttore Odio precisa che “non c’è stata alcuna perdita di tempo, né improvvisazioni. La vicenda del nuovo affidamento del servizio di elisoccorso 118 della Regione ha seguito un percorso amministrativo corretto e trasparente, ma si tratta pur sempre di un contratto esterno su cui influiscono fattori contingenti e imprevedibili legati a cambiamenti repentini nelle dinamiche di mercato che non sempre possono essere gestiti quando le procedure di gara sono in corso. In ogni caso non c’è stata e non c’è alcuna interruzione del servizio di soccorso ai cittadini e credo che questo sia l’aspetto principale da sottolineare, perché all’esito della gara andata deserta è scattato immediatamente un protocollo di supporto che ha garantito la prosecuzione delle attività con l’attivazione di tutta una serie di procedure”.
Tra il primo affidamento quinquennale del 2017 a seguito di procedura di gara e rilevanza europea, la due proroghe biennali del 2022 e del 2024, l’ulteriore proroga semestrale dello scorso marzo, la Regione non è certo rimasta inerte: già nel 2024, infatti, fu approvato il capitolato speciale per il nuovo affidamento per 9 anni del servizio. La gara (sempre a rilevanza europea) svolta nel 2025, però, andò deserta. Di qui la decisione di procedere ad una negoziazione con più operatori e con il coinvolgimento delle Regioni Sicilia e Calabria, per rendere il contratto più appetibile per il privato. Anche in questo caso, nonostante la disponibilità espressa in fase di manifestazione di interesse, nessun operatore ha inteso partecipare e non certo per le condizioni previste, in linea con quelle adottate nelle gare più recenti aggiudicate dalle altre Regioni, ma per gli improvvisi e imprevisti mutamenti del mercato, che hanno fatto saltare i quadri economici delle imprese.
Situazione Analoga a quella di altre Regioni Italiane che stanno proseguendo con proroghe e affidamenti subordinati sempre alla scarsa disponibilità di mezzi e di piloti.
Nei prossimi giorni, comunque, sarà contrattualizzato il nuovo fornitore (che dispone della dotazione di mezzi e di tutti i certificati necessari) con cui AreaCom ha già definito gli aspetti amministrativi ed economici dell’accordo di durata triennale.
“Dopo due esperimenti di gara andati deserti – spiega il direttore della centrale di committenza, Donato Cavallo – l’affidamento ponte è l’unica soluzione per garantire la continuità e la sicurezza del servizio. Stiamo comunque già preparando la nuova gara pluriennale anche alla luce degli esiti della consultazione di mercato svoltasi con gli operatori economici specializzati nel settore dell’elisoccorso”.
Sulla polemica, lanciata dall’opposizione, sul mancato affidamento strutturale del servizio ai Vigili del Fuoco, interviene l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.
“Bisogna chiarire, in termini assoluti – rimarca – che il Corpo dei vigili del fuoco non ha tra i suoi compiti istituzionali il soccorso sanitario, come ci è stato ribadito anche in questi giorni dalla direzione regionale. Il loro intervento è assicurato come supporto di soccorso tecnico e su questo fronte la convenzione con la Regione è pienamente operativa”.

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