Trasporto scolastico: i Giovani democratici di Pescara contro corse affollate e insufficienti

Pescara. “Andare a scuola non può trasformarsi in un’odissea quotidiana”: i Giovani Democratici di Pescara chiedono di affrontare per tempo i problemi legati al trasporto pubblico in vista della ripresa delle lezioni, denunciando il rischio di autobus sovraffollati, corse insufficienti e disagi per studenti e pendolari.
“Le preoccupazioni espresse dagli studenti non possono essere ignorate – dichiara Emanuele Castigliego, segretario dei Giovani Democratici di Nuova Pescara -. Ogni anno, con la riapertura delle scuole, si ripropone lo stesso problema. Il diritto allo studio passa anche dal diritto alla mobilità e dalla possibilità di raggiungere la propria scuola in condizioni dignitose e in sicurezza”.
I Gd chiedono la convocazione di un tavolo sul trasporto pubblico locale, coinvolgendo Tua, scuole, Ufficio Scolastico e istituzioni locali, per coordinare gli orari scolastici con l’offerta del trasporto e programmare per tempo numero e orari delle corse: “È un modello di confronto che avevamo già iniziato a sperimentare durante la Giunta Alessandrini – prosegue Castigliego -. Serve ripartire da quell’esperienza e renderla strutturale, perché non è possibile affrontare ogni settembre come se fosse un’emergenza imprevista”.
L’attenzione, secondo il gruppo giovanile del Pd, deve estendersi all’intero bacino di mobilità che interessa Pescara e i territori limitrofi: “Serve una programmazione che guardi l’intero bacino scolastico della provincia – aggiunge Maria Citarella, segretaria provinciale dei GD Pescara -. Gli studenti che arrivano dagli altri comuni non possono essere considerati separatamente: il trasporto deve essere organizzato sulla base dei flussi reali di studenti e lavoratori”.
Per i Giovani Democratici, dopo aver affrontato il tema dei costi del trasporto pubblico, è ora necessario intervenire anche sulla qualità e sulla quantità dell’offerta. “Il piano del trasporto scolastico va costruito adesso, insieme a chi ogni giorno prende quei bus”, conclude Citarella.



