
Chieti. “Quanto accaduto in questi giorni su Corso Marrucino, finito sulle prime pagine de Il Messaggero e de Il Centro con titoli come “Nordafricani contro Italiani, paura in città per la rissa” e “Scoppia la rissa sul Corso, avevano i coltelli”, non può essere liquidato come un episodio isolato perché si somma a ciò che è accaduto appena due mesi fa sempre nel Centro Storico di Chieti (piazza Trinità).
Questi fatti rappresentano il sintomo di un problema più profondo che i cittadini ci segnalano da mesi e che come Lega abbiamo il dovere di affrontare senza ipocrisie.
A Chieti esistono situazioni di sovraffollamento abitativo non più tollerabili: appartamenti occupati da decine di persone, con transiti e alternanze di occupanti incontrollate, spesso senza un percorso di lavoro regolare, senza conoscenza della lingua, senza una vita inserita nel tessuto della città. Questa non è accoglienza, non è integrazione.
È emarginazione che genera degrado e insicurezza per tutti, italiani e immigrati regolari che vivono e lavorano onestamente anche nella nostra città.
Per questo chiediamo una pronta soluzione che vada in due direzioni chiare: prevenzione e sicurezza immediata. Chiediamo al Sindaco di convocare urgentemente un Tavolo per discutere dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica,
con Prefettura e Questura, intensificando i controlli nel centro storico e nei quartieri più sensibili, e un censimento serio delle situazioni abitative irregolari e dei sovraffollamenti.
L’integrazione culturale dev’essere efficace e non a parole, perché non è sufficiente ospitare ma occorre pretendere rispetto delle regole. Chi vive a Chieti deve conoscere l’italiano, rispettare le leggi, lavorare, mandare i figli a scuola.
Chiediamo, inoltre, che il Comune attivi, con fondi regionali ed europei, percorsi reali di integrazione: corsi di lingua obbligatori, formazione al lavoro, educazione civica e al rispetto della convivenza urbana. Chi non accetta questo patto con la città non può pensare di rimanere a carico della comunità.
La Lega vuole una Chieti sicura e ordinata, dove chi viene per integrarsi è aiutato e chi delinque o vive ai margini della legalità viene fermato.
La paura vista negli occhi dei commercianti e delle famiglie dei ragazzi che la scorsa sera si divertivano ascoltando musica è l’ultima cosa che possiamo permetterci soprattutto se questa città vuole prepararsi ad accogliere gli studenti che hanno il diritto di trovare un ambiente sereno e vivace e non un posto dove ogni evento o festa devono essere rovinati da comportamenti non tollerabili in una società civile.
E, per realizzare questo, Chieti ha bisogno di regole chiare, controlli e integrazione vera. Subito!”. Si legge così in una nota dei consiglieri comunali della Lega del Comune di Chieti Anna Lisa Bucci, Mario Colantonio e Liberato Aceto.



