Ricostruzione, le ultime novità: stop allo stato di emergenza e proroga di tre anni per la struttura commissariale

Abruzzo. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure che segna una nuova fase nella gestione della ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016.
Tra i principali provvedimenti figurano la cessazione dello stato di emergenza nazionale, il passaggio allo stato della ricostruzione, la proroga di tre anni della Struttura commissariale e l’introduzione di nuove misure per sostenere lo sviluppo dei territori.
Il decreto individua inoltre il cosiddetto “Primo Cratere”, comprendente i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, destinatari di specifici interventi e di maggiori risorse per favorire la ripresa economica e sociale.
La proroga triennale della Struttura commissariale garantirà continuità amministrativa e operativa, con un rafforzamento delle competenze e delle funzioni affidate al Commissario straordinario. Il provvedimento introduce anche nuove iniziative per promuovere la ricostruzione e prevede la prima applicazione del ruolo degli esperti catastrofali.
“La cessazione dello stato di emergenza rappresenta un passaggio storico per i territori colpiti dal sisma del 2016. Non significa che l’impegno dello Stato venga meno, ma che si apre una fase nuova, più matura e stabile, nella quale la ricostruzione viene governata attraverso regole organiche e una programmazione di lungo periodo, superando definitivamente la logica delle emergenze senza fine», ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.
Castelli ha sottolineato come la proroga della Struttura commissariale sia coerente con le risorse già stanziate per i prossimi tre anni e consenta di rafforzare gli strumenti a disposizione degli enti locali, mantenendo centrale il ruolo dei sindaci nella gestione della ricostruzione.
Particolare rilievo assume anche la misura che destina il 4% delle risorse disponibili agli interventi di sviluppo socio-economico, percentuale che sale al 5% per i Comuni del “Primo Cratere”. L’obiettivo è sostenere imprese, occupazione, servizi e qualità della vita nelle aree interne, favorendo il ritorno e la permanenza della popolazione.
Soddisfazione è stata espressa anche dal questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini, che ha evidenziato la necessità di un approccio “su misura” per le aree interne colpite dal sisma. “Il Governo Meloni è consapevole che la partita delle aree interne richiede politiche capaci di rispondere alle specificità di ogni comunità. Servono interventi calibrati sui territori per utilizzare al meglio le risorse e dare risposte concrete ai cittadini di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto», ha affermato.



