Cocciniglia tartaruga del pino, rilevati i primi sintomi
Richieste misure programmate per il patrimonio di pini della costa

Giulianova. Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, Delegazione di Giulianova, ha segnalato al Comune la presenza di sintomi compatibili con la cocciniglia tartaruga del pino, la Toumeyella parvicornis, su esemplari in Piazza Dalla Chiesa e nell’area dell’Annunziata, trasmettendo contestualmente la segnalazione al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo, cui compete l’accertamento ufficiale.
Diciamo con chiarezza che si tratta di un rilievo tecnico dell’associazione e non di un accertamento, ma i sintomi osservati sono quelli tipici dell’infestazione, sul quadro si è espresso il Comitato Scientifico della Delegazione, e la gravità potenziale è stata confermata dal Dott. Agr. Carlo Massimo Rabottini, European Tree Technician tra i più qualificati esperti di arboricoltura della regione. Il parassita, arrivato in Italia nel
2014, colpisce soprattutto il pino domestico e può portarlo alla morte nel giro di pochi anni, tanto da essere oggetto in Italia di misure di emergenza obbligatorie, il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021 e successive modifiche affida ai Servizi Fitosanitari Regionali le indagini, la delimitazione delle aree e le misure di eradicazione e contenimento, e impone a chiunque rilevi o sospetti la presenza del parassita
l’obbligo di immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale, nel 2024 la specie, già inserita nella Alert List dell’EPPO, è stata elevata al rango di organismo da quarantena raccomandato.
Nell’incontro con l’Assessore Paolo Giorgini e con gli uffici comunali abbiamo trovato ascolto e una prima risposta concreta, poiché l’amministrazione ha già allertato la ditta incaricata degli interventi sulle alberature cittadine è un segnale che apprezziamo, e proprio perché lo apprezziamo chiediamo che venga reso tempestivamente operativo.
Il confronto con il resto della costa aiuta a capire l’urgenza.
Pescara convive con un focolaio accertato dal 2021 e nel dicembre 2023 ha deliberato il ricorso all’endoterapia, mentre Martinsicuro è intervenuta dal 7 gennaio 2026 nella pineta di via Lippi a Villarosa con spalcature sotto direzione forestale, trattamenti endoterapici e censimento con cartellinatura di ogni pianta trattata.
Pineto, insieme all’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, ha avviato un percorso in quattro fasi che porterà ai rilievi sul campo a partire dall’autunno, Alba Adriatica, con delibera di Giunta del 10 luglio, ha riconosciuto formalmente l’esistenza di aree
interessate dall’infestazione, rimodulando alcuni interventi del progetto LIFE A_GreeNET.
È la conferma amministrativa che il problema sulla costa è reale e già operativo.
Dopo la segnalazione già trasmessa via PEC al Comune di Giulianova, abbiamo inviato ai Comuni di Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro una nota, con la quale chiediamo il censimento e il monitoraggio fitosanitario dell’intero patrimonio comunale di pini, la comunicazione ufficiale al Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo come impone il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021, la programmazione dei
trattamenti e la definizione di un cronoprogramma verificabile.
Non facciamo distinzioni tra chi ha già iniziato e chi non si è ancora attivato, perché la richiesta è la stessa per tutti e riguarda un obbligo che la legge pone in capo a ciascuna Amministrazione, mentre il compito di coordinare la risposta spetta alla Regione.
“Non gridiamo all’emergenza, diciamo che il parassita è già sulla nostra costa e che alcuni Comuni si sono mossi”, afferma il Presidente Cristiano Gentile. “A Giulianova abbiamo trovato ascolto e lo riconosciamo volentieri, ma gli alberi non aspettano i tempi della burocrazia, perché chi tratta oggi salva i suoi pini con poca spesa mentre chi rinvia si troverà tra qualche anno a doverli abbattere, e allora non ci sarà
endoterapia che tenga. Non pretendiamo di coordinare nessuno, chiediamo che ciascuno faccia la propria parte, perché i pini della costa teramana non sono arredo urbano ma l’identità di questo litorale”.



