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Il capo dell’Intelligence a Teramo: “Noi primo baluardo di difesa” VIDEO

Oggi il prefetto Vittorio Rizzi in Ateneo

Il prefetto Vittorio Rizzi, Direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), ha tenuto una Lectio Magistralis all’Università degli Studi di Teramo dal titolo “Human + Machine: sfide, opportunità e minacce”, offrendo una autorevole analisi sulle trasformazioni sociali e tecnologiche che stanno ridefinendo i paradigmi della sicurezza e dell’intelligence contemporanea.

Accolto dal Magnifico Rettore Christian Corsi, il prefetto Rizzi vanta una lunga esperienza nel settore investigativo, prima come funzionario della Divisione Investigazioni Speciali della Questura di Roma, poi dal 1992 al 1997 presso il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e infine in qualità di capo delle Squadre Mobili di Venezia (1997-2002), Milano (2004-2007) e Roma (2007-2012).

Dal 2002 al 2004 ha guidato, a Bologna, il gruppo investigativo “Marco Biagi” con la direzione delle indagini che hanno portato all’arresto dei brigatisti rossi responsabili dell’attentato. Dal 2012 al 2013 ha ricoperto l’incarico di Direttore del Servizio Polizia Stradale; a seguire è stato Questore della provincia dell’Aquila fino al marzo 2015 e poi Direttore dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza “Palazzo Chigi”.

Promosso Prefetto nel 2016, ha assunto l’incarico di Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato fino al marzo del 2019. Successivamente è stato nominato Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Direttore Centrale della Polizia Criminale, occupandosi, tra l’altro, di cooperazione internazionale di polizia. Dal 16 gennaio 2025 il Presidente del Consiglio dei Ministri ha nominato il Prefetto Vittorio Rizzi Direttore Generale del DIS. Il 29 gennaio 2025 è stato insignito del titolo di “Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito” della Repubblica Italiana.

Nel corso della Lectio Magistralis, il Prefetto Rizzi ha affrontato il rapporto tra fattore umano e innovazione tecnologica, soffermandosi sulle nuove sfide che investono la sicurezza nazionale in un contesto segnato dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale, dalle tecnologie quantistiche, dalla crescente centralità delle infrastrutture digitali e dalla trasformazione degli equilibri internazionali.

In un tempo in cui le trasformazioni tecnologiche e dell’ordine mondiale impattano pervasivamente su ogni aspetto del vivere quotidiano, anche il DIS affronta nuove sfide vivendo a tutto tondo le trasformazioni e adattando la sua struttura alle minacce emergenti a carattere multidimensionale.

È in questo scenario che prende forma il “nuovo DIS”, non più soltanto una struttura di raccordo tra le Agenzie ma una piattaforma strategica capace di integrare analisi, tecnologia, competenze e visione sistemica. Un DIS che governa il cambiamento, investendo in infrastrutture ICT sempre più performanti per implementare la capacità computazionale, per garantire sovranità tecnologica e cognitiva in un contesto sfidante connotato da AI e quantum, con un approccio sempre antropocentrico volto, in un’epoca di infodemia, a distinguere il vero dal verosimile e dal falso, a protezione del libero arbitrio, della libertà di pensiero, l’infrastruttura più critica.

Tutela la continuità istituzionale, ma oggi è anche un DIS impegnato a preparare il Paese nella sua capacità di resilienza in caso di crisi sistemiche, quelle crisi che trasversalmente possono attraversare il paese.
La Lectio si inserisce nel percorso dell’Università degli Studi di Teramo finalizzato a promuovere occasioni di approfondimento interdisciplinare sui grandi temi della contemporaneità, favorendo il confronto tra mondo accademico, istituzioni e società civile.

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