
L’associazione Innova Teramo, che nelle ultime elezioni comunali ha composto una lista in sostegno dell’attuale amministrazione, già alcuni mesi fa, osservando l’andamento dell’azione di governo, i rallentamenti e le tensioni interne, oltre alle segnalazioni provenienti dai cittadini, “aveva sollecitato l’azzeramento della giunta e una decisa inversione di rotta. Oggi, alla luce dell’annunciato azzeramento, Innova Teramo rinnova l’invito al sindaco Gianguido D’Alberto affinché compia un atto di responsabilità verso la città, trasformando questo momento di difficoltà in un’opportunità per ripartire con determinazione e senza esitazioni, con coraggio ed attraverso una visione chiara degli obiettivi da raggiungere”.
“Occorre ricostruire un assetto di governo solido, con profili autorevoli e operativi, anche provenienti dall’esterno del consiglio comunale, ma rappresentativi e competenti, in grado di imprimere concretezza e velocità alle decisioni. Allo stesso modo, rimane sempre prioritario intervenire sull’organizzazione interna dell’ente, rafforzando l’efficienza degli uffici comunali e migliorando la capacità di dare risposte tempestive a cittadini e imprese. Ad oltre metà mandato è necessario ridefinire le priorità amministrative, concentrando energie e risorse su obiettivi concreti e misurabili”.
E ancora: “La città non può vivere di iniziative episodiche o di programmazioni frammentate: serve una strategia chiara che produca risultati tangibili sulla qualità della vita e sul futuro di Teramo. In questo quadro, riteniamo fondamentali alcuni ambiti di intervento: rafforzare le politiche sociali, sostenendo in modo concreto le fasce più fragili della popolazione, drenando le risorse necessarie dalle troppe feste&fiere; velocizzare la ricostruzione post-sisma e sbloccare i principali cantieri, con particolare attenzione all’edilizia scolastica; affrontare in maniera strutturale il tema della mobilità urbana, superando indecisioni e scelte parziali; restituire centralità alle frazioni e alle aree periferiche, oggi segnate da una qualità della vita in discesa libera; migliorare il decoro urbano e l’efficienza dei servizi ambientali, lavorando anche per alleggerire il peso della TARI. Teramo ha bisogno di una fase nuova, caratterizzata da responsabilità, chiarezza e capacità di decisione. È necessario abbandonare logiche difensive e dinamiche interne che rallentano l’azione amministrativa, tornando a concentrarsi sulle esigenze concrete della comunità. Il tempo per recuperare slancio c’è ancora, ma richiede scelte immediate e incisive. È quello che i cittadini si aspettano e quello che la città merita”.



