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Lo sfogo di una mamma: “Mio figlio ha una forma grave di autismo e nessuno ci aiuta”

La richiesta d'aiuto

Riceviamo e pubblichiamo il lungo sfogo di Claudia, mamma di un ragazzo autistico grave.

“Ormai sono anni che ho l’anima in subbuglio. Ormai nemmeno col Rivotril riesco a dormire perché io ad oggi non riesco a vedere la luce in fondo a questo tunnel. Per voi è normale vedere mio figlio, un tredicenne autistico grave, con gli zigomi tumefatti a causa dei suoi comportamenti autolesionistici?

È normale che dobbiamo elemosinare delle ore di assistenza in più a scuola per potergli garantire il sostegno adeguato e che queste ci vengano rifiutate “perché non ci sono i soldi” dall’Unione dei Comuni “Le terre del Sole” le più e più relazioni del Neuropsichiatra della ASL di Teramo negando di fatto l’inclusione scolastica a un ragazzino di 13 anni? 

È normale che, nonostante questo ci dilani il cuore, noi genitori ci siamo rassegnati al fatto che l’inclusione per Daniele non esiste (come per tutti i casi gravi) e che purtroppo abbiamo dovuto iniziare a fare richieste presso strutture residenziali fuori regione (perché in Abruzzo non esistono) e che “Luci sul mare” già ce l’abbia rifiutato perché “non hanno il modulo adatto”. Vorrei capire cosa significa tecnicamente, invece praticamente significa che siamo in attesa presso altre due strutture, il “Serafico” e lo “Stella Maris” che hanno liste d’attesa talmente lunghe che probabilmente Daniele vi accederà a 18 anni.

È normale che le cose gravi, come questa, in questo Paese avvengano in silenzio come se tutto questo fosse NORMALE.

Anche io sono autistica e prendo il Rivotril come terapia per il mio disturbo bipolare scaturito probabilmente da un burn-out che se l’inclusione esistesse davvero, non avrei avuto.

DANIELE E NOI GENITORI ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO ORA: COSA STIAMO ASPETTANDO? AUTOLESIONISMI O GESTI  ESTREMI? 

COSA DEVO FARE PER ATTIRARE L’ ATTENZIONE DI CHI PUÒ AIUTARE DANIELE?

La situazione è più tragica di quello che facciamo trapelare, ma vorrei davvero che i magnifici dirigenti delle istituzioni trascorrano una giornata con mio figlio per rendersi conto della tragedia che viviamo ogni giorno.

P.S. Se siamo arrivati all’ estrema ratio è perché le abbiamo provate tutte. TUTTE. Per Daniele il sistema ha fallito, chiedo solo di avere l’opportunità di provare quest’ ultimo “trattamento riabilitativo intensivo”, Daniele non può più aspettare”.

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