A Teramo due intitolazioni al carabiniere Cortellucci e e Claudia Cordoni
Nella giornata di domani

Due appuntamenti particolarmente sentiti quelli organizzati, per la giornata di domani, dal Comune di Teramo.
A Rapino, alle ore 09:30, si svolgerà infatti la Cerimonia di Intitolazione della piazza della frazione al Carabiniere Giuseppe Cortellucci, partigiano della 4° Brigata Garibaldi “Guarrini”, 2° Divisione Garibaldi “Felice Cascione”.
In servizio presso la stazione Carabinieri di Mortola, dopo l’armistizio rifiutò di collaborare con la RSI, diventando uno dei primi componenti della banda partigiana organizzata nei casolari di Magaietto da Felice Cascione (Megu).
Il 29 dicembre del ‘44 , sorpreso in località Castagna, sopra la frazione di Pantasina, dall’attacco di truppe nemiche, ferito e sentendosi ormai accerchiato, dopo aver raggiunto un riparo, si è suicidato per non cadere ancora in mano ai tedeschi. Decorato con medaglia d’argenti al valor militare alla memoria.
Domani gli sarà intitolata la piazza di Rapino, nell’ambito di una rivisitazione della toponomastica cittadina che vuole onorare la memoria di persone che si sono distinti per particolari meriti.
“Un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa del nostro Paese e che dopo l’armistizio, rifiutandosi di collaborare con la Repubblica di Salò, seppe scegliere la parte giusta da cui stare – sottolineano il sindaco e l’assessora alla Toponomastica Pina Ciammariconi – la sua figura incarna quella di tutti i militari italiani che dopo l’8 settembre del 1943, al prezzo della propria vita, fecero una precisa scelta di campo, anche nei tempi più bui, senza mai voltarsi indietro, senza mai cedere alla paura”.
Sempre domani, alle ore 12:00, a Villa Ripa, sarà inaugurata la panchina del Ricordo, donata dal Comune in memoria di Claudia Cordoni, presidente dell’Associazione Lucis Ets, scomparsa a soli 38 anni dopo una lunga battaglia contro la malattia.
Una malattia che ha sempre affrontato con forza e senza mai perdere il sorriso e mettendosi a disposizione dei malati oncologici per supportarli nel percorso di cura.
La panchina, sulla quale è stata installata un’apposita targa, è stata recuperata e decorata dagli studenti del liceo artistico con il coordinamento dei docenti.
L’iniziativa di donazione della panchina è stata promossa dalla consigliera Deborah Fantozzi.
“Claudia rappresentava una luce per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla – commenta la consigliera Fantozzi – e donando questa panchina alla comunità di Villa Ripa, oltre a ricordare la sua straordinaria figura, vogliamo lasciare un segno concreto: un luogo che sia simbolo di memoria, vicinanza e speranza. Un messaggio rivolto a tutti coloro che stanno affrontando una battaglia, non soltanto contro la malattia ma contro ogni difficoltà della vita, per ricordare loro che non sono soli e che una comunità vera sa stringersi attorno a chi soffre. La panchina rappresenta anche un ringraziamento all’associazione Lucis ETS, oggi rappresentata da Linda Di Paolantonio e Sandra Marinozzi, per il prezioso lavoro che portano avanti ogni giorno a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie, dando continuità, con sensibilità, impegno e umanità, a un progetto che affonda le sue radici in principi condivisi anche con Claudia, mantenendo vivo non soltanto il suo ricordo, ma soprattutto quella rete di aiuto, ascolto e vicinanza che per tante persone rappresenta un sostegno fondamentale”.



