
Cologna Spiaggia. Con l’estate ormai alle porte e le giornate sempre più calde torna a far discutere ancora una volta la situazione in cui versa Villa Ranalli, l’edificio disabitato ormai da anni lungo la nazionale a Cologna Spiaggia, che inizia a cadere a pezzi e che presenta una condizione che preoccupa i residenti di via Cherubini.
Il fabbricato è circondato da rovi ed erbacce alte oltre un metro e non è affatto difficile imbattersi in grossi serpenti neri. Il problema è stato più volte portato all’attenzione dell’amministrazione comunale di Roseto dai cittadini della zona, alcuni dei quali si sono ritrovati con topi in garage e serpenti.
Tanto è vero che qualcuno ha deciso di adottare dei gatti per allontanare i roditori e qualche piccola biscia. Il problema però resta perché da 20 anni i residenti chiedono che si faccia qualcosa, che venga garantita una manutenzione costante attorno a Villa Ranalli, i cui eredi vivono all’estero e che il Comune di Roseto ha cercato di rintracciare per notificare loro lo stato delle cose e soprattutto le spese di cui l’Ente si fece carico qualche anno fa per la bonifica delle aree.
Ma ad oggi non ci sono state risposte. Nel frattempo i rovi stanno raggiungendo i fabbricati confinanti e i proprietari delle abitazioni vicine fanno fatica ad eseguire lavori di manutenzione attorno alle loro aree di pertinenza. Sono esasperati, anche perché con l’avanzare della bella stagione la situazione è destinata a peggiorare. Alcuni imprenditori della zona avevano avanzato la proposta di acquisto del fabbricato e delle aree circostanti per realizzare un edificio moderno con almeno 6 appartamenti. Ma le difficoltà nel rintracciare gli eredi hanno poi scoraggiato ogni operazione immobiliare. Una famiglia quasi per disperazione oltre un anno fa ha deciso di vendere la propria casa pur di allontanarsi da Villa Ranalli.



