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Teramo

Cozzi: “Teramo nel caos, D’Alberto richiama Di Bonaventura”

Il parere del consigliere comunale

“Vorrei usare tante parole per descrivere l’attuale situazione dell’Amministrazione D’Alberto sulla gestione della città di Teramo, ma me ne viene in mente solo una: caos. Caos amministrativo, politico, di progettazione, caos generale. Un caos che ormai non è un episodio isolato ma è diventato un sistema, unesperienza quotidiana per i cittadini”.

A dirlo il consigliere comunale di Forza Italia Mario Cozzi.

“Abbiamo un sindaco che è prossimo al quarto rimpasto: addirittura sembra sia orientato verso il rientro dell’ex assessore Valdo Di Bonaventura. E pensare che questa Amministrazione si era presentata alle elezioni con quattro punti chiave: partecipazione, cambiamento, ordine amministrativo e trasparenza. E invece oltre al caos politico, c’è quello della gestione. Viabilità senza regole, cantieri, parcheggi, progetti appesi. I cittadini si svegliano ogni giorno in una città diversa, con nuove transenne, nuovi divieti di transito. Per non parlare di lavori ormai quotidiani,come quelli Enel o della fibra, che vengono autogestiti: si sistema un tratto di asfalto e il giorno dopo viene nuovamente distrutto”.

Cantieri che ormai soffocano la città e che portano con sé il caos dei parcheggi: interi stalli sottratti ai cittadini, perché racchiusi nell’area dei lavori. Cantieri infiniti che sembrano fermi. Basta guardare quello del mercato coperto, un cantiere fantasma e senza tempi. Cronoprogammi che ormai sono mere formalità: bastipensare all’ipogeo, per cui i lavori sono passati da un anno a oltre due anni e mezzo, per un importo lievitato da un milione di euro a più del doppio. Grandi annunci in realtà vuoti nella sostanza, come la ciclovia, tanto sbandierata e poi? Nessuna inaugurazione, lasciata all’abbandono, senza manutenzione, sporca, inutilizzabile. Oppure i grandi annunci sulla centrale elettrica della Cona. E se pensiamo alla Cona, come non parlare dello scempio sulle scuole. Questa amministrazione ha avallato, senza battere ciglio, quelle strutture che definiamo scuole, quando con una programmazione di lavori e una lungimiranza politica e amministrativa, il nostro territorio avrebbe già potuto avere edifici da utilizzare in caso di emergenza.  Il caos, però, non nasce solo all’esterno. È il riflesso di ciò che accade all’interno della macchina amministrativa. Se manca coordinamento con i dirigenti, se chi gestisce le pratiche opera senza una regia chiara, il risultato non può che essere quello che i cittadini vivono ogni giorno: una città senza bussola, un labirinto amministrativo in cui orientarsi diventa impossibile. Sono gli stessi cittadini, sempre più spesso, a lanciare appelli anche attraverso la stampa, nel tentativo di ritrovare un minimo di ordine. Così come tecnici, professionisti, uffici che devono portare avanti la propria attività sul territorio e sono costretti a farlo senza un minimo di ordine. Basterebbe guardare i comuni vicini per rendersi conto che questa è una situazione tutta teramana. È il frutto preciso di scelte o, più spesso, di mancate scelte. E quando manca il governo cittadino, il caos non è un incidente, ma una vera e propria scelta”.

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