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Abruzzo

Testamento biologico: Abruzzo tra regioni virtuose

L’Abruzzo è tra le regioni italiane con il maggior numero di Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat) depositate, il cosiddetto biotestamento.

Con una Dat depositata ogni 117 abitanti, la regione è al secondo posto della classifica nazionale.

Le Dat consentono alla persona maggiorenne di indicare quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà. In mancanza della Relazione del ministero della Salute, l’Associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti sui 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025. “Si tratta di un report inedito e degli unici dati disponibili – si legge in una nota -, date le mancanze istituzionali del ministero della Salute che non ha mai condotto una campagna informativa”.

I dati raccolti dall’Associazione evidenziano forti differenze territoriali: le province di Pescara e di Teramo occupano rispettivamente primo e terzo posto della classifica nazionale per diffusione delle Dat. A Pescara è stata depositata una Dat ogni 74 abitanti (totale 3.374), il dato migliore d’Italia; Teramo registra una Dat ogni 90 abitanti (totale 2.565). Chieti è al 41° posto con 1.762 Dat e ‘Aquila al 108° con 605 Dat.
“Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano sulla carta – dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Invitiamo i cittadini abruzzesi a informarsi sulle Dat, scaricare il modulo per il biotestamento e contattare il Numero Bianco 0699321349, servizio gratuito di informazione e orientamento dell’Associazione dedicato ai diritti di fine vita.
E’ possibile ricevere informazioni sulle modalità di deposito nel proprio Comune e assistenza per conoscere i diritti previsti dalla legge sul consenso informato e sulle cure di fine vita”.
A livello nazionale, in base ai Comuni che hanno risposto, il numero di Dat certamente depositate è di 278.329. E’ comunque un dato parziale, precisa la nota dell’Associazione Luca Coscioni, a cui vanno aggiunte quelle depositate presso notai, strutture sanitarie e uffici consolari, per le quali non esistono dati pubblici disponibili.

 

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