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Abruzzo

Crescono gli occupati in edizione: in Abruzzo quasi il doppio della media italiana

Abruzzo. Crescono imprese e occupati nel settore delle costruzioni in Abruzzo, che nel 2025 registra performance migliori rispetto alla media nazionale.

È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Ance, secondo cui il numero dei lavoratori aumenta del 5,30% su base annua, quasi il doppio rispetto al +3,43% registrato a livello italiano.

In crescita anche le ore lavorate (+3,36% contro il +2,21% nazionale) e la massa salariale (+7,31%), mentre le imprese segnano un incremento dello 0,47% a fronte di una flessione dell’1,04% nel resto d’Italia.
Un andamento positivo sostenuto, in particolare, dagli interventi legati alla ricostruzione post-sisma e dagli investimenti in opere pubbliche. “L’Abruzzo viaggia a una velocità superiore al resto del Paese – sottolinea il presidente di Ance Abruzzo, Enrico Ricci – sia come capacità di assorbimento occupazionale, che come numero e consolidamento delle imprese sul mercato. Il settore edile abruzzese appare, oggi, sospinto dalla programmazione pubblica e dalla ricostruzione post sisma nelle aree interne”.
A livello nazionale il comparto delle costruzioni si conferma tra i principali motori economici, con un’incidenza del 12% sul Pil nel periodo 2021-2024. Tuttavia, accanto alla spinta delle opere pubbliche, sostenute in larga parte dal Pnrr, si registra il calo del settore privato, in particolare della riqualificazione abitativa (-18%) e della nuova edilizia (-5%), condizionata dal ridimensionamento degli incentivi e dal calo dei permessi di costruire. “Senza una visione integrata e orientata al futuro – avverte Ricci – il rischio concreto è che l’emergenza abitativa si aggravi ulteriormente. Occorre una strategia strutturale e normativa di lungo periodo per la casa”.
Le previsioni per il 2026 indicano una ripresa degli investimenti in costruzioni (+5,6%), trainata dalle opere pubbliche (+12%) e da un possibile rimbalzo della riqualificazione abitativa (+3,5%). “Si tratta – spiega – di previsioni che potrebbero subire sconvolgimenti a causa delle recenti tensioni internazionali che già stanno provocando ripercussioni sui costi dei materiali e dell’energia”.
Secondo l’Ance, per consolidare la crescita saranno determinanti anche le risorse del Fondo sviluppo e coesione e la prosecuzione della ricostruzione nelle aree del cratere. “Il settore delle costruzioni si avvia verso una fase di selezione naturale – conclude Ricci – l’impresa moderna deve affrontare la cronica carenza di manodopera e puntare su innovazione e formazione”.

 

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