Cgil, Cisl e Uil esprimono forte preoccupazione per la soppressione delle consigliere di parità territoriali

Abruzzo. CGIL CISL e UIL esprimono forte preoccupazione per il rischio della soppressione delle Consigliere di Parità regionali e provinciali e il trasferimento delle loro competenze ad un nuovo organismo centrale con sede a Roma.
Il recepimento delle direttive europee, passo necessario in tema di parità per l’adeguamento alle normative UE in materia di contrasto alle discriminazioni in ambito lavorativo, non deve determinare il taglio degli organismi di parità territoriali, ma al contrario, rafforzarli scongiurando il pericolo di un indebolimento delle tutele previste che renderebbero i diritti formali e non facilmente esigibili.
Si tratta di una bozza di decreto che mina l’intero sistema di tutela di lavoratori e lavoratrici, cancellando quei presidi territoriali che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento concreto e accessibile per chi subisce discriminazioni sul lavoro.
Uno dei punti di forza fino a questo momento era proprio la capillarità di presenza sui territori. L’organismo territoriale, vicino ai lavoratori e alle lavoratrici, consente un’azione più mirata e più conforme alle necessità di ognuno. Chi si occupa di problematiche di questo tenore sa bene che oltre le tematiche generali esiste sempre una storia particolare che va ascoltata, accolta e presa in carico. Nel momento in cui questa prossimità si perde si perde anche la capacità di agire in maniera virtuosa partendo dal basso senza imporre dall’alto.
Alessandra Tersigni – Segreteria Cgil Abruzzo Molise
Maria Pallotta – Segretaria Cisl Abruzzo Molise
Gianna Tollis – Coordinatrice Pari Opportunità UIL Abruzzo



